La regione Campania pensa di collegare a Napoli il museo nazionale con quello di Capodimonte mediante un impianto a fune o una bretella della linea 1 del metrò. Lo fa stanziando 250 mila euro per uno studio di fattibilità con il quale stabilire quale mezzo, in rapporto alla domanda di mobilità e ai costi, sia più utile. Il provvedimento porta la filma dell'assessore ai trasporti, Ennio Cascetta, che da anni ha individuato nella cura del ferro Tasse portante del sistema di mobilità dei napoletani. Quale sia la scelta, è significativo il fatto che nel giro di pochi anni il capoluogo partenopeo verrà dotato comunque di una nuova infrastnittura che servirà un pezzo di città al centro di grandi flussi turistici. I finanziamenti al momento non ci sono ma, come è accaduto in questi anni, arriveranno quando sarà pronto il progetto. D'altronde, il ministro delle infrastrutture, Pietro Lunardi, ha già dato ampie rassicurazioni in materia allo stesso assessore, magari utilizzando soprattutto le risorse comunitarie. Lo studio sarà messo a gara entro febbraio, i risultati arriveranno prima dell'estate. L'ipotesi più affascinante, ma anche più costosa, è quella di una variante del metrò. Più economica e praticabile è invece la realizzazione di una funicolare; un tipo di mezzo diffuso in città. Il punto di partenza è che i progetti esecutivi per la realizzazione tanto della funicolare quanto del metrò già ci sono: il primo costa tra 35 e 50 milioni di euro, il secondo sui 150 milioni a chilometro. Se si deciderà per quest'ultimo sistema, cuore del progetto sarà piazza Cavour, da dove partirebbe la deviazione che dal museo archeologico trasporterebbe napoletani e turisti a Capodimonte. Prima tappa la stazione Miracoli, nel cuore del quartiere Sanità, seconda nei pressi dell'osservatorio astronomico. Poi, un tunnel sotto il bosco con il treno che verrebbe fuori a piazza lieti a Capodirnonte, con fermata all'ingresso del museo. Quarta tappa in via Nicolardi, ai Colli Aminei. (riproduzione riservata)