Gaeta Il sito apre i battenti grazie a una convenzione per la gestione integrata dei beni archeologici Tra sei mesi il museo di Lucio Sempronio Atratino potrà essere aperto al pubblico grazie ad una convenzione per la gestione integrata dei beni archeologici sottoscritta dall'Ente Parco e la soprintendenza per i Beni archeologici del Lazio. Lo ha annunciato il commissario del parco regionale Riviera d'Ulisse, Cosmo Mitrano, in una conferenza stampa che si è svolta presso la sala convegni del Club Nautico alla quale hanno partecipato la soprintendente per i Beni ercheologici del Lazio, Marina Sapelli Ragni, la responsabile archeologo per il territorio del comune di Gaeta e direttore del Museo archeologico nazionale di Sperlonga, Marisa de' Spagnolis, e Sabina Mitrano, dottore di ricerca in Storia antica dell'università La Sapienza di Roma. «Non promettiamo di risolvere subito tutti i problemi che presenta questo importante sito archeologico perché significherebbe fare demagogia - ha dichiarato subito Mitrano - ma ci impegnamo a restituire alla città e ai visitatori il mausoleo grazie, intanto, a piccoli interventi di maquillage e a collocarlo in un percorso turistico archeologico comprensoriale. Un percorso che per iniziare ha avuto bisogno della sinergia fra i vari enti interessati perché è l'unico che consente di essere competitivi turisticamente e di raggiungere livelli di offerta qualitativi». L'apertura del mausoleo, che nel dopoguerra fu utilizzato come stalla, praticamente ridotto al suo scheletro, e al quale tutti gli abitanti della località Atratina sono a tutt'oggi affezionati, è stata resa possibile infatti dalla convenzione di gestione integrata dei beni archeologici, della durata di due anni, che prevede la manutenzione, utilizzazione e valorizzazione del sito. Nel frattempo tutti gli enti coinvolti sono impegnati nella dura ricerca dei finanziamenti. Un primo contributo è stato versato dalla Provincia di Latina, grazie al quale è stato possibile iniziare una serie di studi per la realizzazione di pannelli.