«FINALMENTE era arrivato il delegato Unesco per vedere i laghetti, ma ha trovato la polizia e le accuse di un pentito». Sergio Pagnozzi, amministratore della Bestwellness srl e dell' Ippocampo di Castel Volturno, è contento della notifica anche se avrebbe preferito un altro momento. «L' Unesco pensava di darci il riconoscimento per l' Integrazione uomo-ambiente. Hanno visto le benne scavare ma per fortuna hanno capito», dice l' imprenditore. L' IMPRENDITORE dell' Ippocampo racconta che le forze dell' ordine sono arrivate durante il sopralluogo Unesco, scortando il collaboratore di giustizia Di Caterino che ha indicato il luogo dove, 19 anni prima, la camorra avrebbe sversato scarti industriali da Bergamo. La rifiuti connection di cui si parlava in "Gomorra". Per la polizia casertana, che due giorni fa ha sequestrato l' area dei laghetti di Castel Volturno, in zona ci sono «sostanze altamente tossiche». «Ma niente allarmismi - avverte l' imprenditore - bidoni non ce n' erano. Fibre di "big bag", sacchi dove viaggiano di solito scarti di produzione, ma anche l' innocuo cemento, non è detto che si tratti di veleni. Certo, che si sversava lo dicevano tutti. Ma è una piccola porzione dell' area e si può bonificare - osserva l' imprenditore, estraneo alla vicenda rifiuti sepolti- ora attendiamoi risultati. I tecnici dell' Arpac hanno specificato che potrebbe anche non risultare niente di preoccupante». Pagnozzi, che è un medico e istruttore di equitazione, ha fondato un club, un ristorante e una discoteca. «Arrivai dieci anni dopo i fatti raccontati dal pentito - spiega - nel 2003 comprai a un fallimento l' area di circa un milione di metri quadrati, che era ferma in tribunale da dieci anni. Me ne innamorai e ideai il progetto di riqualificazione ambientale, per realizzare il quale misi insieme una cordata di imprenditori, in parte andati via per l' estrema lunghezza delle pratiche burocratiche. Va specificato che l' area invece indicata come discarica a rischioè esterna alla strutturae usata per un parcheggio, non ci coltiviamo niente e vi sostano solo auto: si tratta di 1000 metri quadri». Le attività di carotaggio svolte nella zona prima d' ora non avevano dato risultati, «anche perché nessuno pensava di dover fare rilievi proprio lì», spiega Pagnozzi «ma il resto è stato setacciato: nel 2007 il ministero dell' Ambiente indisse una gara di ricerche molto approfondite, durate due anni, qui ai laghetti, al lago Patria e alla foce del Volturno. Stabilirono la sede operativa proprio nella struttura che amministro. E qui ha una sede anche l' Istituto di ricerca ambientale della II Università». Pagnozzi continuerebbe a usare come parcheggio l' area indicata dal pentito, «se le analisi dovessero dare risultato negativo. In caso contrario - aggiunge - le operazioni sarebbero costosissime, io non ho responsabilità, l' ha detto anche il pm dell' inchiesta. La legge dice che dovrei rivalermi sul vecchio proprietario, ma io l' area l' ho comprata dallo Stato. Mi rivolgerò al Commissariato straordinario alla bonifica». Tra i titoli di merito, un' altra medaglia per i laghetti di Castel Volturno: «Non più tardi di una settimana fa la Summer School "Dialoghi sul paesaggio" con il patrocinio del Parlamento europeo ha scelto come sede 2011 l' Ippocampos con Punta Licosa e la Certosa di Padula». Una situazione economica da salvaguardare si è sovrapposta alla "rifiuti connection". Ricorda il presidente del Wwf Campania Alessandro Gatto: «Il sommergibile che cercava fusti tossici nei laghetti nel 1997 fu un flop. Solo gli autori del massacro ambientale di quegli anni potevano sapere. Ma ora chi farà la bonifica e quando? I diavoli sono anche gli imprenditori del nord che in inchieste come "Cassiopea" della Procura di Santa Maria Capua Vetere sono stati graziati da una prescrizione per decorrenza dei termini».
NAPOLI - 'Così ho cambiato volto alla discarica di Gomorra'
Il delegato Unesco è arrivato per vedere i laghetti di Castel Volturno, ma ha trovato la polizia e le accuse di un pentito. Sergio Pagnozzi, amministratore della Bestwellness srl e dell' Ippocampo, è contento della notifica, anche se avrebbe preferito un altro momento. L' Unesco pensava di dare al sito il riconoscimento per l' Integrazione uomo-ambiente, ma ha capito che le benne scavavano solo sacchi di rifiuti. Pagnozzi racconta che le forze dell' ordine sono arrivate durante il sopralluogo Unesco, scortando il collaboratore di giustizia Di Caterino che ha indicato il luogo dove la camorra avrebbe sversato scarti industriali da Bergamo.
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