Pompei. Non sono stati utilizzati i fondi stanziati dallo Stato per la realizzazione del museo civico. A denunciare la vicenda è il senatore Antonio Franco Girfatti. parlamentare di Forza Italia e rappresentante del collegio in cui rientrano le realtà locali di Pompei, Torre Annunziata, Torre Del Greco, Ercolano e Trecase. A partire dalla finanziaria di due anni fa attraverso appositi emendamenti, il rappresentante del partito di maggioranza relativa, è riuscito ad attivare un finanziamento di complessivi 525 mila euro, suddivisi in 175 mila euro per ogni annata 2003, 2004 e 2005. Questi fondi dovevano servire a creare un museo civico, a Pompei, in modo che venissero custodite le testimonianze storiche e le tradizioni della città mariana. A tutt'oggi però non è stata attuata alcuna iniziativa per creare il museo civico di Pompei e per utilizzare i finanziamenti, destinati sin dal 2003 alla municipalità mariana. Da qui l'intervento di Girfatti, che ha spiegato: «Attraverso il mio impegno, sono riuscito ad attivare importanti finanziamenti per il comune di Pompei e per le altre realtà della zona, ma a tutt'oggi mi sembra che siano state poche, per non dire inesistenti, le iniziative por utilizzare questi fondi. Mi chiedo che cosa aspetti, la Città di Pompei, ad utilizzare questi finanziamenti, già disponibili, che rappresentano un grande risultato soprattutto alla luce delle difficoltà finanziarie che inducono il Governo a recuperare tutti i fondi possibili e immaginabili». Per il parlamentare di Fi, la questione del museo civico di Pompei presenta anche aspetti paradossali. «Si pensi - ha affermato il senatore del partito di maggioranza relativa - che addirittura il vescovo di Pompei, non sapeva nulla di questo finanziamento, già disponibile dal 2003, a dimostrazione che le iniziative attuate per la realizzazione del museo civico, sono state davvero poche». Girfatti, si è anche soffermato sugli altri provvedimenti varati, nel corso del suo mandato a favore di Pompei e del territorio. Tra questi spiccano la legge speciale per la città mariana, che è stata assorbita dalla normativa riguardante il settore dei beni culturali, attuato attraverso un ddl del governo, poi approvato dal Parlamento, su proposta del ministro Giuliano Urbani, e le agevolazioni a favore del settore floricolo, riguardanti l'abbassamento dello aliquote per l'acquisto di gasolio, necessario al riscaldamento delle serre utilizzate per le diverse coltivazioni. «In questo modo - ha spiegato Girfatti - si fornisce un contributo concreto agli imprenditori di un comparto, molto importante non solo per Pompei, ma per l'intera Campania».