il condono edilizio all'ars Reazioni. Ruggirello: «Anch'io ho una casa abusiva». Briguglio (Fli): «No a proposte contrarie alla legalità» Palermo. Polemiche, sospetti e colpi di scena sul Ddl regionale che porterebbe a una sanatoria delle costruzioni sulla costa. Proprio in riferimento alla proposta di legge n. 725 "recupero e valorizzazione della fascia costiera", ieri il presidente del gruppo del Mpa all'Ars, Francesco Musotto, ha annunciato formalmente il ritiro della propria firma dal documento. «Questo atto - spiega Musotto in una nota - non è una marcia indietro rispetto a un dibattito che il Ddl in questione ha avuto comunque il merito di stimolare, quanto piuttosto la volontà di non imprimere alla legge un indirizzo riconducibile a un solo partito. È dunque un invito alla riflessione comune, alla partecipazione corale alla stesura del testo, senza personalismi, nella consapevolezza che il problema della regolarizzazione urbanistica coinvolge migliaia di immobili e che dunque va urgentemente affrontato con una complessiva riforma di sistema». «L'urgenza di un riordino - conclude - è del resto testimoniata anche dalle numerose posizioni espresse in questi ultimi giorni da più parti. Data la delicatezza del tema, per il quale è necessario il più ampio consenso, l'intera classe politica troverà in aula una formula d'intesa per dare una riposta certa a una situazione che si trascina da oltre un trentennio». Il primo firmatario del Ddl di sanatoria delle case abusive sulle coste, di cui è stato chiesto il condono entro il '94, è il deputato autonomista del Mpa, Paolo Ruggirello che ha ammesso che la legge aiuterebbe anche lui: «Anche io sono proprietario di una casa abusiva a Trapani, immobile che ho acquistato nel 1988, questo Ddl serve a utilizzare case come la mia che oggi sono dei ruderi che deturpano l'ambiente». Mimmo Fontana, presidente regionale di Legambiente Sicilia, replica: «Prendiamo atto con soddisfazione del ritiro della firma alla proposta di legge da parte dell'onorevole Musotto che, evidentemente, almeno in parte, ha compreso come anche in Sicilia stia ambiando la cultura. Sono infatti lontani i tempi in cui fare i paladini del cemento era conveniente sul piano elettorale. Ci aveva provato Berlusconi alle ultime amministrative a Napoli con pessimi risultati. Vorremmo però chiarire che non vi è alcuna esigenza di regolarizzare gli abusi che, ricordiamo, sono frutto di reato e i reati vanno tutti perseguiti. Di conseguenza gli abusi insanabili vanno semplicemente demoliti. Per questa ragione ci è sembrata pertinente la metafora utilizzata dal presidente di Confindustria Sicilia, Lo Bello, che, al di là della battuta, sottolineava il rischio che nella nostra regione prevalga la logica di Cetto Laqualunque, per il quale non solo l'abusivismo ma coerentemente anche tutti gli altri reati andrebbero depenalizzati». «Ci pare evidente - conclude - che sono ben altri i problemi di cui dovrebbe occuparsi la nostra classe politica». Sulla vicenda è intervenuto ieri anche il coordinatore regionale di Fli, Carmelo Briguglio, intervenendo alla convention del partito con Gianfranco Fini, a Palermo: «Non si fanno le sanatorie contrarie al principio di legalità - ha detto riferendosi al Ddl "salva coste" - Non ci potrà essere in Sicilia alcun condono edilizio con il voto di Futuro e Libertà. Non è nel programma del governo regionale che sosteniamo e contrasta col modello di sviluppo della Sicilia. O si vuole creare un modello di sviluppo fondato su turismo, ambiente, beni culturali o si vuole il contrario dello sviluppo e della legalità che è ciò che il condono rappresenta. Noi vogliamo il primo e siamo fermamente contrari al secondo. Il governo Lombardo ne prenda atto». L. S.
SICILIA - Sanatoria coste, Musotto ritira firma da ddl
Il presidente del gruppo del Mpa all'Ars, Francesco Musotto, ha annunciato il ritiro della propria firma dal documento "recupero e valorizzazione della fascia costiera" a causa delle posizioni contrarie alla legalità espresse da alcuni deputati. Musotto ha spiegato che il ritiro non è una marcia indietro, ma piuttosto una decisione per non imprimere all'intera legge un indirizzo riconducibile a un solo partito. Ha invitato alla riflessione comune e alla partecipazione corale alla stesura del testo. Il Ddl in questione prevede una sanatoria delle costruzioni sulla costa, ma alcuni deputati hanno espresso preoccupazioni sulla legittimità della proposta.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo