Anche in questi primi giorni di ottobre continua l'invasione di turisti. Tarquinia, culla della civiltà etrusca, è senza dubbio tra le mete più importanti del Mediterraneo per gli appassionati di archeologia e arte antica: l'affascinante mondo dei Tirreni rivive soprattutto attraverso le tombe dipinte della sua necropoli, Patrimonio dell'Umanità. Le immagini degli affreschi, di oltre 2500 anni fa, scorrono come un libro aperto, aiutandoci a carpire i desideri e le passioni delle genti etrusche. L'audioguida (ideata da Sergio Cesarini) accompagna sapientemente alla scoperta di un sito bello e ben curato, dove l'accorto lavoro della Soprintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale permette di ammirare, in modo autonomo, gli ipogei dipinti. Scendendo nelle tombe il visitatore può seguire il racconto di un'antica civiltà che gli scavi archeologici arricchiscono anno dopo anno, dischiudendo alla nostra conoscenza i segreti di un popolo che non ha lasciato di sé memorie scritte. Anche per i più piccoli è in funzione un'audioguida speciale l'archeoguida, un nuovo servizio, da poco inaugurato, per la visita audioguidata attraverso un divertente filmato animato. Durante la visita si può anche osservare, e perché no, ora anche ritrarre, l'ampia e suggestiva veduta verso la collina dove sorgeva la Civita etrusca. Presso la necropoli di Monterozzi è presente un ampio punto ristoro e un'area attrezzata per break all'aperto