I restauri proseguono ma mancano gli antichi arredi PALAZZO REALE oggi: 8.000 metri quadrati di spazio per esposizioni, uno dei più ampi in Europa, recuperati attraverso un restauro durato quasi trent'anni. Un palazzo di rara eleganza, destinato a trasformarsi nel pezzo portante di un sistema museale unico, allineato lungo il lato destro del Duomo, già in parte realizzato grazie alla compenetrazione tra l'ultimo piano e il nuovo Museo del Novecento e che sarà concluso con il futuro raccordo con il Museo del Duomo. Quasi come per la Veneranda Fabbrica, anche per il Palazzo c'è stato un continuum nell'ideazione e nella realizzazione del progetto da parte di uno studio di architetti (il B.B.P.R di Lodovico Belgiojoso e il figlio Alberico poi) che ha seguito passo a passo la trasformazione dell'edificio in un nuovo polo museale per la città. LAVORO lungo e non facile, tra la necessità di adeguarsi ai cambi di destinazione sopraggiunti (in origine il Palazzo doveva ospitare il Civico Museo di Arte Contemporanea, con Daverio assessore si è deciso di trasformarlo in polo espositivo per le grandi mostre temporanee), alle sopraggiunte norme di sicurezza e al perfezionamento degli impianti. Oggi il pesante intervento di recupero, il cui progetto iniziale risale al 1977, può dirsi in dirittura d'arrivo. Sono ancora in corso i lavori di restauro nella Sala delle Cariatidi, in previsione quello della sala delle Otto Colonne. Il primo settembre è stato aperto il caffè del Palazzo che si affaccia sul cortile, a giugno una sala sempre al pianterreno dedicata ai matrimoni civili. Recente è anche il recupero di un'ala verso via Arcivescovado dove è stata inaugurata una sala conferenze con un terrazzo che si affaccia sul Duomo. Così alla fine il «Museo della Reggia» non è nato. Era una delle ipotesi (ancora caldeggiata dall'architetto Alberico Belgiojoso, che ne parla nel volume «Il palazzo Reale di Milano tra passato e presente» BetaGamma edizioni), quella di recuperare parte dei mobili originari del palazzo e riallestire le stanze con gli arredi antichi. Ma i mobili sono risultati disseminati in luoghi diversi tra uffici e depositi di Pavia, Roma e Bari, molti sono stati trasferiti alla Villa Reale di Monza così ci si è limitati a sistemare alcune sale con pezzi d'epoca e con molto criticati falsi decori. E scomparsi sono pure le migliaia di pezzi, decorazioni da tavola, argenteria, carrozze, vestiario di gala e telerie utilizzate per la loro sfarzosa quotidianità dai regnanti che nel palazzo si sono avvicendati. Un'idea di quello che poteva essere il corredo di Corte ci è offerto dal «Fundus Instructus», un meticoloso inventario stilato dai funzionari della Corte Vicereale Asburgica e che il volume citato riporta e commenta. La quasi totalità delle strepitose suppellettili in porcellana, oro, cristallo di cui sono illustrati pregi e destinazione d'uso, partite per Vienna dopo le Cinque Giornate di Milano, si possono oggi ammirare nei musei e nei grandi palazzi della capitale austriaca. LA STORIA Qui abitavano i vicerè spagnoli IL PALAZZO REALE di Milano nasce dal rimaneggiamento di un altro edificio nobiliare, il Palazzo Ducale dove avevano risieduto i Vicerè spagnoli. Le sue origini sono però molto più antiche, e risalgono al basso medioevo quando fu sede del Governo della città e vide rafforzare il suo ruolo di centro politico con l'avvento delle signorie dei Torriani, Visconti e Sforza. Teatro di una fastosa vita di corte, di investiture e di ricevimenti, nella seconda metà del '700, sotto il dominio austriaco, fu rivestito di ornamenti e decorazioni che si ispiravano al Barocchetto Teresiano. Verso la fine dello stesso secolo Giuseppe Piermarini lo trasformò in stile neoclassico. Da allora fu palazzo di regnanti, da Maria Teresa a Napoleone, da Ferdinando I ai Savoia. Illustri artisti lo hanno arricchito di opere d'arte e arredi, in gran parte dispersi. Dal 1920 è proprietà dello Stato italiano.
Milano. Palazzo Reale ha perduto molti dei suoi antichi tesori
Il Palazzo Reale di Milano è un edificio storico che ha subito un lungo e difficile processo di restauro. Il progetto iniziale risale al 1977, ma è stato solo recentemente completato. Il palazzo, che era destinato a ospitare il Civico Museo di Arte Contemporanea, è stato trasformato in un polo espositivo per le grandi mostre temporanee. I lavori di restauro sono ancora in corso, ma il palazzo è ora pronto per essere aperto al pubblico. Il palazzo ha una storia ricca e ha ospitato diversi regnanti, tra cui Maria Teresa e Napoleone. Ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, passando dal Barocchetto Teresiano al neoclassico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo