Le iniziative del Comune di Castelfranco per il recupero della dimora e del parco Un convegno svoltosi nello scorso settembre e una mostra documentaria e fotografica testimoniano della testarda, ammirevole volontà della città di Castelfranco di ridare anima e futuro al prezioso compendio architettonico - naturalistico di Villa Bolasco. Un patrimonio artistico, storico, paesaggistico che l'implacabile orologio della rovina sta destinando a fine certa, a meno che... A meno che lo sforzo di tutti gli enti interessati (Università di Padova, amministrazione comunale di Castelfranco, Provincia di Treviso, Regione Veneto, Ministero dei Beni Culturali, Istituto Ville Venete) e il coinvolgimento e sensibilizzazione di una più vasta società civile non produca l'auspicato avvio di un progetto di rivalutazione edilizia ormai non pii: procrastinabile. L'assessore alla cultura di Castelfranco Saran ha dato all'urgenza di Villa Bolasco la priorità assoluta: a cominciare dal restauro immediato delle 46 statue dello scultore Orazio Marinali che circondano lo splendido concavo spazio della Cavallerizza una delle perle del meraviglioso, unico per morfologia e monumenti vegetali, del parco Bolasco. Occorrono poche migliaia di euro per ciascuna delle figure mitologiche del Marinali, salvarle dalla dissoluzione è diventata immediata necessità, come evidenzia la mostra in atto nella Galleria del Teatro Accademico di Castelfranco. L'esposizione, curata da Giacinto Cecchetto con la competenza che gli è propria, concilia il fine didattico centrato sulla storia del complesso Bolasco con l'occasione di un piacere estetico, grazie al lavoro dei giovani Fraccaro e Favolto di «Otium. Arti compositive» ai quali è stato affidato il progetto fotografico e grafico dell'esposizione e del catalogo. Quest'ultimo, testimonianza espositiva e collazione degli atti del convegno settembrino, è un chiaro strumento di conoscenza della lunga vicenda di edifici e personaggi che sono stati protagonisti al «Paradiso» (così veniva chiamato anticamente il sito dell'attuale grande compendio bolaschiano). Un volume - il ricavato dalla vendita del catalogo è destinato al restauro di una statua del Marinali - a elevato tasso di qualità contenutistica, dotato di un ricco apparato iconografico, lo stesso che cattura il visitatore della mostra e lo mette in grado di scoprire ciò che oggi al pubblico è precluso: dettagli architettonici, preziosità, sguardi «indiscreti» sui fasti del passato e sulla rovina del presente della villa e del suo incantevole parco - di efficacia rarefatta, quasi metafisica gli scatti fotografici del parco in notturna-. E del futuro? L'ipotesi più realistica e auspicabile che si va facendo è il riuso della villa, restituita a salute statica e fascino, da parte di una istituzione cittadina storica quale il Conservatorio di Musica di Castelfranco che potrebbe costituirsi così interlocutore ideale per una prospettiva di dimensione nazionale e internazionale quale il compendio Bolasco merita indiscutibilmente. La mostra «Conoscere Bolasco. Ieri. Oggi! Domani?» è aperta dal martedì al sabato 16-19; domenica e festivi 10-12,30, 16-19 fino all' 11 dicembre.
Castelfranco veneto. Una mostra per salvare Villa Bolasco
Il Comune di Castelfranco ha iniziato un'azione per il recupero della dimora e del parco Un, un complesso architettonico e naturalistico di grande valore artistico e storico. Un convegno e una mostra documentaria e fotografica sono stati organizzati per sensibilizzare la società civile e gli enti interessati al recupero del compendio. L'assessore alla cultura di Castelfranco ha dato priorità assoluta al restauro delle 46 statue dello scultore Orazio Marinali che circondano lo spazio della Cavallerizza. La mostra "Conoscere Bolasco. Ieri. Oggi! Domani?" è stata aperta e mostra opere fotografiche e grafiche, nonché un catalogo con atti del convegno.
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