Per il sindaco "rosso" dall'eterno ciuffo scomposto, morto il 7 ottobre del 1981, l'uomo che smantellò gli ultimi borghetti di Roma, lanciò il progetto del più grande parco archeologico del mondo, quello dei Forie dell'Appia antica, e rese trionfale l'estate romana con una storica proiezione del Napoleon sotto il Colosseo, il ricordo della città durerà due giorni. E ieri la prima tappa. I Democratici gli hanno intitolato la Sala Convegni del partito. "In memoria di un indimenticato sindaco". Alla cerimonia molti dei protagonisti di quegli anni e non solo, dagli ex sindaci Nicola Signorelloe Walter Veltroni,a ex consiglierie assessori come Renato N i c o l i n i , Walter Tocc i , Gianni Borgna . E nella lettera d'invito si parla di un «sindaco del p o p o l o e contemporaneamente "sindaco di tutti i roman i " a n c h e perché, come dichiarò, per "governare Roma, occorre amarla davvero"». Per oggi invece il Centro riforma dello Stato ha organizzato un convegno sul sindaco che ha governato la città dal 27 settembre del 1979 alla morte. Si terrà dalle 10.30 nella sala Protomoteca del Campidoglio con interventi di Vittorio Emiliani, Franco Ferrarotti, Franca Prisco, Gianni Letta, Miriam Mafai, Francesco Rutelli, Walter Veltroni e Raniero La Valle. La sera, infine, al teatro del Quarticciolo, alle 17.30, verrà presentato il libro di Ella Baffoni e Vezio De Lucia "La Roma di Petroselli", con testimonianze di Walter Tocci, Renato Nicolini, Ninetto Davoli, Ugo Gregoretti e Adriano La Regina. Ma è polemica in casa Pd. Il senatore Lucio D'Ubaldo attacca: «Petroselli, strumentalizzato e imposto. Oggi mi considero assente giustificato alla cerimonia voluta dai desideri o le nostalgie degli ex". Ribatte Michele Meta: «La sua grandezza è stata riconosciuta da alleati e avversari». Infine Gasbarra: «Dedicare la sala convegni del Pd regionalea Luigi Petroselliè una scelta che tutti i democratici devono condividere e sostenere perché il 'sindaco del popolo' rimane nel cuore e nel ricordo dei romani».