Le questioni ambientali possono essere liquidate come roba da fighetti o addirittura ideologiche per chi non ha di meglio a cui richiamarsi. Ma poi si prendono puntualmente la loro rivincita non solo nei referendum ma tutti i giorni. L'ultima è l'improvvisa notizia che a poche miglia dalle nostre coste dovrebbero essere installate delle pale eoliche. Energie rinnovabili quindi roba buona, ma non è così perché sono fioccate subito le prime diffidenze e prese di distanza. Del resto è stato ed è così anche per il solare; pulito certo ma può arrecare danno alla agricoltura e al territorio. Sull'eolico marino oltre alla sorpresa, perché nessuna sapeva e sa niente, va aggiunto il fatto che siamo nel bel mezzo del santuario dei cetacei di cui qualche giorno fa si è discusso anche al Salone Nautico di Genova a cui non ha partecipato nessuno del Ministero che del santuario se ne infischia. E non solo se ne infischia nonostante le responsabilità che gli derivano dall'unico accordo internazionale che affida al nostro Paese la titolarità principale di una area protetta unica nel suo genere, ma non esita neppure anche in altre aree marine pregiatissime a cercar petrolio. Anche questa vicenda tra le tante altre questioni pone quella che Regioni ed enti locali non possono essere tagliati fuori da decisioni che un sindaco non può apprendere dai giornali. E siccome noi siamo di manica larga ecco che proprio in questi giorni il Senato sta discutendo una legge sui parchi che estromette del tutto le Regioni da qualsiasi competenza sulle aree protette marino-costiere. Con le balene spiaggia anche il federalismo. Ma anche su altri aspetti a Pisa, come in Toscana da Peretola a Rimigliano, vi sono problemi di gestione ambientale che faticano ancora a trovare risposte condivise che dipendono non da ideologie fighettistiche ma da una concertazione e pianificazione che deve riuscire a coinvolgere ai giusti livelli tutte le istituzioni che si tratti del piano di Area Vasta che riguarda e non di striscio anche il Parco di San Rossore o quello del Parco della Piana. Anche per questo il Pit come altri regimi a partire da quello delle aree protette sarebbe bene discuterlo non a spizzighi ma nella sua interezza e presto.
PARCHI - Ora anche le pale eoliche a guastare l'ambiente
Le questioni ambientali sono spesso oggetto di diffidenze e prese di distanza, anche se sono considerate "roba da fighetti" o ideologiche. L'installazione di pale eoliche marine è stata oggetto di sorpresa e diffidenze, nonostante le energie rinnovabili siano considerate "roba buona". La questione è particolarmente sensibile a causa della presenza di santuari di cetacei e aree marine protette. Il governo non sembra interessato a prendere decisioni che coinvolgano le Regioni e gli enti locali, e ciò è particolarmente evidente nella discussione sulla legge sui parchi che estromette le Regioni da qualsiasi competenza sulle aree protette marino-costiere.
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