Con il nuovo parcheggio interrato nuovi spazi verdi e pochissimo traffico in più PISTOIA. Il progetto di parcheggio interrato in piazza San Bartolomeo (nella foto la zona interessata) ha suscitato sinora molte polemiche, tanto che un gruppo di residenti si è riunito in comitato contro la sua realizzazione. Temono i flussi di traffico che il nuovo parcheggio potrebbe attirare e i disagi provocati dal cantiere. Ora che si è conclusa la fase istruttoria all'interno della conferenza dei servizi, sulla questione intervengono gli assessori Silvia Ginanni (urbanistica) e Riccardo Pallini (traffico). «Anzitutto - spiegano - il numero di posti riservati ai residenti rimarrà lo stesso. Potrà cambiare parzialmente la loro dislocazione. I venti posti auto della piazza san Bartolomeo potranno essere ritrovati interamente in superficie, trasformando i posti auto blu presenti nelle vie limitrofe. Il totale rimarrà dunque invariato. Valutiamo addirittura di poter aumentare il loro numero». Ginanni e Pallini rivendicano inoltre il fatto che «l'amministrazione comunale abbia scelto la strada del piano attuativo, un percorso più lungo e complesso che ha portato al coinvolgimento di tutti gli enti interessati (oltre al Comune, Provincia, Arpat, Enel e altri), invece della sola commissione edilizia che avrebbe senz'altro abbreviato i tempi». Dal piano attuativo è scaturito una proposta che si prefigge il raggiungimento di alcuni obiettivi: il recupero e la pedonalizzazione di piazza San Bartolomeo, un significativo aumento dei posti di sosta al servizio del centro storico, il rifacimento del giardino dietro la chiesa con il reimpianto di un numero di alberature maggiore dell'attuale (per il grande cedro ora presente, la Sovrintendenza ha chiesto che venga espiantato e reimpiantato), oltre al mantenimento dei parcheggi per i residenti. Un altro punto da approfondire riguarda la definizione dei flussi di traffico: sul piatto ci sono diverse proposte, che discendono da studi condotti con metodologie concordate con l'amministrazione comunale e che comunque indicano, nell'ipotesi più sfavorevole e in assenza di qualsiasi accorgimento preventivo, un potenziale aumento massimo del flusso veicolare non superiore al 4. La conferenza dei servizi, inoltre, ha esaminato approfonditamente la questione della tutela e del monitoraggio della falda, dando prescrizioni in merito a tale problematica. La proposta di piano attuativo nel corso della prossima settimana verrà pubblicata sul sito del Comune e contestualmente verrà aperto un forum telematico di discussione aperto alla città. «Sarà solo l'inizio di un vero percorso d'informazione e partecipazione con residenti, categorie economiche e produttive e ordini professionali caratterizzato più avanti anche da incontri informativi e gruppi di discussione (focus group)» concludono gli assessori Ginanni e Pallini.