LUCCA. Comics in piazza San Michele «per motivi di ordine pubblico». In assenza di un'alternativa valida al sagrato della chiesa, il Comune potrebbe ricorrere a un'ordinanza per mantenere la manifestazione nella piazza, nonostante il divieto imposto dalla Sovrintendenza per motivi di tutela del patrimonio storico e architettonico. La vicenda ha contorni molto delicati e ancora nessuna soluzione ufficiale in vista, anche se il problema è esploso una decina di giorni fa. Il divieto di utilizzo di piazza San Michele e in particolare del sagrato della chiesa, infatti, viene comunicato dalle Belle arti a Palazzo Orsetti il 29 settembre, subito dopo che per riempire alcuni buchi nella pavimentazione era stato usato del bitume. Il provvedimento getta l'amministrazione nel caos perché gli spazi vietati dalla Sovrintendenza sono quelli occupati dagli editori di punta di Lucca Comics (da Bonelli a Panini) e perché ricollocare 1.500 metri quadri di padiglioni nel centro storico è problematico, con tutte le piazza principali già assegnate per la manifestazione. Ancora oggi, gli organizzatori ammettono che non esiste un'alternativa reale a piazza San Michele. E che ancora stanno «lavorando su diversi fronti», valutando anche possibili soluzioni fuori città. Per un momento c'è anche chi ha pensato di riportare parte dei Comics alle Tagliate, ma il rifiuto dell'amministrazione comunale è stato deciso. Il valore aggiunto della manifestazione è proprio la sua collocazione, compatta, all'interno delle Mura, con la sola propaggine di Lucca Games all'ex campo Balilla. Ma sugli spalti, accanto ai padiglioni dei giochi, non ci sarebbero le condizioni per ricollocare gli stand dei grandi editori: le strutture, ideate per il sagrato di San Michele, non sarebbero idonee al prato delle Mura. Inoltre, anche per una sistemazione di questo tipo sarebbe necessaria un'autorizzazione della Sovrintendenza e un allestimento che garantisca gli spalti. L'unico spazio che sembra idoneo alle esigenza di Lucca Comics, quindi, resterebbe piazza San Michele. Da qui l'intenzione dell'amministrazione comunale di superare il divieto imposto dalla Sovrintendenza. Fra l'altro, proprio sull'edizione di ieri del Tirreno, il sovrintendente Agostino Bureca ribadiva l'incompatibilità degli stand con l'esigenza di tutelare la piazza da ulteriori danni, in attesa del progetto di riqualificazione. Ecco perché si cerca di percorrere la strada dell'ordine pubblico. Il Comune rileva due aspetti: intanto che la domanda per piazzare i Comics in piazza San Michele è della fine di maggio e che nessuno fino a dieci giorni fa ha sollevato obiezioni. Inoltre, con gli spazi limitati della città un'alternativa valida oggi non esiste e i tempi per trovarla non ci sarebbero. Per evitare problemi di ordine pubblico, quindi, potrebbe essere richiesto un provvedimento del Prefetto che giustifichi la permanenza degli stand "in deroga" in piazza San Michele. O, ancora più semplicemente, il sindaco potrebbe firmare un'ordinanza nella quale, pur confermando di aver recepito le osservazioni delle Belle arti, decide di andare in deroga al divieto di utilizzo della piazza solo per Lucca Comics, in modo da evitare problemi di ordine pubblico.
LUCCA - Ordinanza pro Comics. In centro per motivi di "ordine pubblico"
Il Comune di Lucca sta cercando di mantenere la manifestazione di Lucca Comics nella piazza San Michele, nonostante il divieto imposto dalla Sovrintendenza per motivi di tutela del patrimonio storico e architettonico. Il divieto è stato comunicato il 29 settembre e riguarda gli spazi occupati dagli editori di punta di Lucca Comics. Il Comune rileva che non esiste un'alternativa valida a piazza San Michele e che gli spalti non sono idonei per ricollocare gli stand dei grandi editori. L'amministrazione comunale sta valutando diverse opzioni, tra cui richiedere un provvedimento del Prefetto o firmare un'ordinanza per mantenere la manifestazione nella piazza.
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