Gli impegni emersi nel convegno delle città murate Un piano ambizioso per salvaguardare il principale monumento cittadino, coniugandolo ai verbi della prevenzione e del restauro. L' occasione per l'annuncio è quella del "Walled Towns Friendship Circle" (letteralmente: circolo degli amici delle città murate), che vede riuniti i curatori delle cinte fortificate di mezza europa e che quest' anno ha scelto come sede del proprio convegno la città di Lucca. I numeri tirati sul tavolo poi, sono di quelli rilevanti: «Abbiamo predisposto progetti per 14 milioni di euro, da realizzarsi nell' arco di 4 anni - dice il presidente dell' opera delle mura, Francesco Colucci - adesso cerchiamo i finanziatori ed alcuni si sono già fatti avanti». Tre, le direzioni che sono state percorse in questo senso: «Anzitutto ci siamo rivolti alle banche, poi alle fondazioni, quindi alle aziende private - osserva Colucci». I numeri, dicevamo: la Banca del Monte di Lucca ha già messo a disposizione 25mila euro per sovvenzionare nuovi cartelli turistici che verranno apposti lungo il manufatto entro la fine dell' anno. La fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, invece, si trova ancora in trattativa con il sindaco ma, assicura il presidente: «Le cifre in questo caso saranno anche superiori». Si parla di 7 milioni di euro. Sul versante delle aziende private, la prima ad essersi messa in gioco è stata la Soffas di Lazzareschi, la quale si impegna alla piantumazione gratuita di una trentina di platani, da collocarsi preminentemente nei tratti sopra corso Garibaldi e S. Paolino. In dirittura di arrivo accordi con altre due grandi realtà imprenditoriali per la realizzazione di operazioni fondamentali, tra cui il restauro della "Casa del boia". Le priorità, in misura dei tempi necessari ad ottenere le risorse economiche e di quelli dettati dalla soprintendenza, sono rappresentate da Colucci in interventi mirati e circostanziati «sull'illuminazione sopra e sotto le mura, la pista ciclabile nel tratto stazionecittàospedale, nel recupero del baluardo Santa Croce, eliminazione delle scritte, ricollocazione dei mattoni, rifacimento di parti del tetto delle casermette». La manutenzione, dunque, come crocevia indispensabile al quale sono chiamati perfino i privati cittadini, anche se l' iniziativa "io amo le mura" (tessera da 100 euro alla quale collegare sconti sulle manifestazioni inerenti il monumento), stenta a decollare. Priorità alla cura della cerchia viene accordata anche dal presidente di "Italia Nostra", Roberto Mannocci, il quale nell'ammonire indica la via: «Interventi qualificati, coerenza con le strutture, rispetto del verde e della monumentalità, intangibilità degli spazi e fruizione globale degli spazi», i criteri da seguire.