L'assessore auspica che il problema venga capito LUCCA. Nonostante le mille difficoltà e - soprattutto - il divieto imposto dalla Soprintendenza di usare il sagrato di San Michele per manifestazione alcuna, l'auspicio di Marco Agnitti, assessore ai lavori pubblici, è che «una volta che il Comune avrà spiegato i suoi intendimenti, mi auguro che la Soprintendenza capirà e permetterà l'allestimento degli stand sulla piazza. Mentre puoi spostare il mercato di Natale, i Comics occupano già tutto il centro». Come trovare quindi, lascia intendere Agnitti, un'altra collocazione ideale per quegli stand? A commissione lavori pubblici conclusa, ieri, è il capogruppo di Progetto Lucca, Luigi Bertani, a sollevare la questione del sagrato all'assessore Agnitti che si sta già infilando il giubbotto. Bertani pretende attenzione: è preoccupato dei divieti delle Belle Arti e ritiene addirittura che «la Soprintendenza debba sorvegliare i beni culturali, ma che sia il Comune a decidere dove fare le manifestazioni. E i Comics sono una manifestazione di cui beneficia tutta la città». Auspicio a parte, Agnitti assicura che, sulla questione di San Michele, «un dialogo serio tra Comune e Soprintendenza è avviato. Sta seguendo gli incontri l'ingegner Paolo Nocchi (dirigente del settore comunale lavori pubblici, ndr) - dice l'amministratore -. E anche io sto scrivendo una lettera alla Soprintendenza». San Michele non è un pezzo isolato di città, per l'assessore. Al contrario: quello che occorre, dice, «è un'idea di città, una progettualità, dire cosa si vuol fare subito e cosa poi, concordando con la Soprintendenza gli interventi da fare, non fare le cose così come viene viene». Agnitti parla per la sua delega ai lavori pubblici. «Mentre San Martino è una piazza, e vuota, San Michele è, da duemila anni, un foro. Come possiamo occuparlo? È un tema su cui discutere». E, ancora, l'assessore ritiene che su San Michele «andrà fatto un progetto di largo respiro. Andranno fatte indagini, saggi, per capire cosa c'è sotto il sagrato; a volte si sono trovate sepolture. E potremmo sentire come ha proceduto in casi come questi il Comune di Firenze». E poi, sempre per Agnitti, occorrerà «spiegache che per fare questi interventi non basterà un giorno, anche perché dobbiamo trovare le risorse. Faremo come per San Romano, per la chiesa dei Servi». Una volta compiuta la ristrutturazione di San Michele, «la piazza non potrà essere usata come mercato», conclude.
LUCCA - Dialogo tra Comune e Belle Arti
L'assessore ai lavori pubblici di Lucca, Marco Agnitti, auspica che il problema del sagrato di San Michele venga capito. Nonostante il divieto imposto dalla Soprintendenza di usare il sagrato per manifestazioni, Agnitti spera che la Soprintendenza capisca e permetta l'allestimento degli stand sulla piazza. Il capogruppo di Progetto Lucca, Luigi Bertani, ha sollevato la questione del sagrato all'assessore Agnitti, che ha assicurato un dialogo serio tra Comune e Soprintendenza. Agnitti ritiene che San Michele non sia un pezzo isolato di città, ma un'idea di città, e che debba essere affrontato con un progetto di largo respiro.
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