Conclusi i restauri, entro novembre smobilitato il cantiere Dopo tre anni di lavori per il consolidamento e restauro di Palazzo Ducale e una miriade di proteste per l'esagerato impatto delle maxi-pubblicità (che pure hanno garantito l'incasso dei 2,8 milioni di euro destinati al Ducale) Venezia riconquista il Palazzo e le Prigioni Vecchie. Lunedì notte inizierà dal Ponte dei Sospiri lo smobilizzo del gigantesco cantiere dell'impresa Dottor Group: e con i ponteggi verrà giù anche il cielo-pubblicitario rinnegato dal suo stesso ideatore Oliviero Toscani, per l'impatto troppo sfacciato degli sponsor in pieno Bacino San Marco, in una Piazza per altro trasformata dalla fame di risorse per i restauri in un enorme giornale patinato, con le impalcature della soprintendenza sulla Zecca e l'Ala Napoleonica coperte dalle pubblicità degli sponsor (7 anni di contratto per 3,7 milioni di euro, che scadranno nel 2015). Ieri, riunione operativa del settore Spazi acquei con tutte le categorie interessate dai lavori. Da lunedì a giovedì notte, dalle 22 alle 6, l'impresa Dottor Group smonterà la parte centrale del cantiere, che avvolge il ponte dei Sospiri: è l'intervento più impegnativo e per motivi di sicurezza viene fatto di notte. Poi, i lavori proseguiranno di giorno, dalle 8 alle 18, utilizzando un'unica barca: l'ordinanza comunale che sarà firmata lunedì prevede obbligo di senso unico in entrata dal bacino di San Marco, con revoca di tutte le deroghe concesse ai mezzi che potevano sinora muoversi anche in retromarcia (unica esentata, Veritas). I lavori dovrebbero concludersi entro fine novembre, quando le facciate di Palazzo Ducale e le Prigioni saranno liberate, restaurate: il cantiere ha avuto inizio nell'agosto del 2008. Da allora, puntuali, sono tornate le polemiche sull'eccessivo impatto delle pubblicità, totalmente fuori scala rispetto alla Piazza, pur se necessarie per raccogliere fondi per i restauri. A gestire il «cielo» è stato lo stesso Dottor Group, che a investito in proprio 600 mila euro a copertura dell'impegno assunto con il Comune. Il ministro Galan ha annunciato l'intenzione di porre limiti in materia di restauri e pubblicità.