La soddisfazione del sindaco per l'alto senso civico Una grande lekythos a figure rosse, altri quattro piccoli vasi ceramici e 35 monete greche avvolti in fogli di giornale e dentro un sacchetto di plastica: reperti di età greca di inestimabile valore stavano non nel loro luogo naturale cioè al museo ma sotto un albero in un'area nei pressi del fiume Gela. Per fortuna quei reperti sono stati notati da un onesto cittadino che ha telefonato al sindaco Angelo Fasulo e con lui si è recato al commissariato di polizia per consegnarli. A compiere quel gesto di grande senso civico è stato Antonio Minardi un impiegato con l'hobby della pesca. "Il 9 settembre sono andato a pescare nella zona della foce del fiume Gela - racconta - ma c'era una forte corrente quel giorno ed ho deciso di desistere. Sono risalito dalla scaletta verso il piazzale e mi sono accorto che sotto un albero c'era uno strano sacchetto. In quell'area c'erano vari sacchetti di rifiuti. Ma sotto quell'albero c'era solo quel sacchetto, diverso dagli altri. Si capiva che non conteneva rifiuti. Ho avuto la curiosità di vedere cosa c'era dentro. L'ho rivoltato ed ho visto che avvolti in fogli di giornali c'erano dei reperti archeologici. Poi ho visto pure le monete. Non sapevo che fare in quel momento ed ho subito telefonato al sindaco che mi ha raggiunto sul posto. Abbiamo informato la polizia consegnando poi i reperti che poi dal commissariato sono stati inviati al museo archeologico. "Quello del signor Minardi è un gesto nobile che dimostra un grande senso civico - ha detto il sindaco Fasulo - molti, come purtroppo spesso capita, avrebbero potuto anche far scomparire i reperti, dei quali poi non si sarebbe saputo più nulla, il signor Minardi invece ha deciso di consegnarli alle autorità. In questo modo, una volta certificata la loro originalità e stabilito il periodo storico di appartenenza, potranno tornare ad essere patrimonio della collettività. Incontrerò nei prossimi giorni il signor Minardi per ringraziarlo in maniera ufficiale a nome di tutta la città". I materiali ritrovati sembra provengono dall'area di Gela e,quindi, sarebbero frutto di attività clandestina. Sull'episodio sono in corso indagini. M.C.G. 07102011