Caro Direttore, penso che un giornale importante come La Stampa possa autorevolmente contribuire a risolvere un grosso problema che abbiamo in Italia e che, purtroppo, il nostro governo non riesce ad affrontare in modo efficiente. Parlo delle continue svalutazioni che subiamo dalle agenzie di rating. In realtà le valutazioni che queste agenzie fanno del nostro Paese sono assolutamente sbagliate. Infatti l'Italia è il Paese in assoluto più ricco del mondo. Non sono impazzito, mi riferisco al nostro inestimabile patrimonio artistico di cui da nessuna parte esiste l'eguale. Basterebbe nominare gli Uffizi o Brera o il museo di Napoli per garantire il nostro debito pubblico. Ovviamente non vorrei staccare neppure un chiodo da questi sacri muri: so però che nei magazzini di tutti i musei d'Italia esistono opere (pitture e sculture) che dormono senza speranza di essere mai viste da nessuno. Mettendo all'asta (magari internazionale) una parte di queste cose preziose si potrebbero trovare quei denari che neppure il recupero dell'evasione fiscale ci può procurare. Luigi Malaguti La sua idea non è sbagliata: è pragmatica e sarebbe certamente efficace ma nonostante ciò destinata di certo al naufragio. Chi solo provasse a far uscire un pezzo dai magazzini troverebbe ad aspettarlo una folla inferocita pronta a gridare all'oltraggio anche se fino al giorno prima magari ignorava l'esistenza di quell'opera d'arte. In passato ho sostenuto che si rende maggior onore al genio italiano lasciando nei musei stranieri - magari con la formula del prestito - le opere contese, piuttosto che metterle in un magazzino o farle tornare in luoghi completamente inadatti o fuori dai circuiti turistici, Ho ricevuto parecchie critiche e mi sono reso conto che è un tema tabù, che preferiamo tenere le cose nascoste in casa che mandarle nel mondo. Penso però che ci sia la soluzione al suo quesito: valorizzare al massimo il nostro patrimonio artistico, esponendolo come merita e costruendoci attorno nuovi percorsi e nuove occasioni di turismo. Trasformarlo insomma in un nuovo volano di crescita e sviluppo. Mario Calabresi
Valorizzare l'arte per aiutare la crescita
Un lettore di La Stampa, Luigi Malaguti, propone di vendere opere d'arte italiane esposte nei musei per risolvere il problema delle svalutazioni del debito pubblico. Secondo Malaguti, l'Italia è il paese più ricco del mondo e il suo patrimonio artistico è inestimabile. Egli suggerisce di mettere all'asta opere d'arte nei musei per trovare i denari necessari per pagare il debito pubblico. Un altro autore, Mario Calabresi, sostiene che valorizzare il patrimonio artistico italiano e esporlo al mondo potrebbe essere una soluzione efficace per risolvere il problema.
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