Gli interventi. La Fondazione Città Italia mette in campo uomini e soldi per muri e affreschi della Domus visitata da Garibaldi Fondi ok per la Fontana piccola. E oggi la presentazione del recupero del polo conciario Qualcosa si muove, a Pompei. Nonostante i tempi difficili per la cultura italiana, in particolare per quella parte di patrimonio archeologico vesuviano che ha le sue eccellenze in Pompei, Ercolano e nelle altre città distrutte dal Vesuvio duemila anni fa, gruppi e Fondazioni, anche se ancora in misura minima, investono in recupero e salvaguardia di storia e conoscenze. Ledo Prato, segretario generale della Fondazione Città Italia, ieri, a Firenze, ha confermato l'interessamento della sua Fondazione per il recupero globale della «Casa della Fontana piccola», e ha annunciato che il terzo lotto di lavori sarà completato entro febbraio 2012. I nuovi interventi dovrebbero riguardare il restauro della parete di fondo del viridario (era il giardino della case patrizie), la stessa fontana e l'intera struttura muraria dell'edificio. Nei due interventi precedenti erano stati recuperati quei paesaggi di marina che si sviluppano ai lati e al di sopra della fontana e che secondo l'archeologo Amedeo Maiuri costituiscono «uno dei più grandiosi monumenti della pittura paesistica pompeiana di IV stile». I problemi che affliggevano le pitture erano dovuti essenzialmente alle muffe e ai distacchi degli intonaci dalla muratura oltre, naturalmente, allo scollamento della pellicola pittorica dalla base. La casa della Fontana piccola - come anche la vicina casa della Fontana Grande - fu tra i pochi monumenti pompeiani visitati da Garibaldi durante la sua visita agli scavi, il 22 ottobre 1860, venne riportata alla luce nell'Ottocento e deriva il nome dalla presenza di un tipo di fontana giunta dall'Egitto, diventata di moda nella Roma post augustea. Si trattava di fontane a nicchia rivestite con preziosi mosaici a pasta vitrea e dai colori smaglianti. Con in più, come appunto nella casa della Fontana Piccola, una grandiosa composizione pittorica di genere paesistico, con magnifiche prospettive di edifici marittimi e rurali, che si sviluppa sulle pareti, attorno al ninfeo. Il secondo intervento di restauro aveva riguardato l'affresco che sta nel piccolo peristilio, alla destra, tra il colonnato e il giardinetto, dove c'è una scena sacrale con personaggi inseriti in un paesaggio marino. E così come perla «Fontana piccola» c'è stato l'intervento di uno sponsor, anche perla più antica conceria del mondo c'è stato l'interessamento dell'Unic, l'Unione Nazionale Industria Conciaria. La prima tranche di lavori, a cui hanno messo mano gli archeologi francesi del Jean Berard di Napoli, sotto la supervisione di Paola Rispoli, architetto della Soprintendenza speciale di Napoli e Pompei, è costata circa quarantamila euro e ha consentito sia il recupero delle stanze delle vasche e delle aree con i dolii e il bancone, sia lo stop del degrado presentati dalle vasche e dal triclinio estivo. Di quei restauri si parlerà oggi, alle 10.30, presso I'Auditorium di Pompei, con gli interventi di Riccardo Villari, Teresa Elena Cinquantaquattro, Riccardo Villari, Gianni Russo, Salvatore Mercogliano, Antonio Varone, Paola Rispoli e Luciana Jacobelli. Prevista anche la presentazione dei progetti futuri proposti sull'opificio e quella di un piano per indagini sull'intero isolato, visto che la conceria è solo un elemento di un polo conciario che gli esperti stimano di grande importanza per la conoscenza delle industrie dell'epoca.
Nuovi restauri a Pompei, scatta l'effetto sponsor
La Fondazione Città Italia ha annunciato il recupero globale della Casa della Fontana piccola a Pompei. Il terzo lotto di lavori sarà completato entro febbraio 2012. I nuovi interventi riguarderanno il restauro della parete di fondo del viridario, la fontana e l'intera struttura muraria dell'edificio. I problemi precedenti erano dovuti alle muffe e ai distacchi degli intonaci dalla muratura. La casa fu visitata da Garibaldi nel 1860 e deriva il nome dalla presenza di una fontana a nicchia con mosaici a pasta vitrea. Il secondo intervento di restauro ha riguardato l'affresco nel piccolo peristilio.
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