Non sarà facile per Giulio Malgara sostituire Paolo Baratta alla presidenza della Biennale di Venezia. Malgara è un ottimo imprenditore, è l'apprezzato presidente dell'Auditel. Ma l'arte e la cultura semplicemente non sono il suo mondo. E la pubblicità non è, né potrà mai essere, l'anima di quell'universo. Né, come dimostra l'alta speciaiiz7azione professionale dei responsabili della Tate Modern di Londra o del Louvre di Parigi, ci si improvvisa manager culturali. Altra difficoltà per il futuro presidente, i risultati ottenuti dall'attuale responsabile di una delle rarissime istituzioni culturali italiane (forse la sola?) che abbia un respiro e un prestigio internazionali. Qualche dato. L'attuale Mostra internazionale d'arte sta navigando verso la chiusura con un secco 13 di visitatori (quasi 280.000 fino a ieri) rispetto al 2009. Per la prima volta l'autofinanziamento per la Biennale Arte ha raggiunto la quota del 90 (su 13 milioni di euro): se è compito di una Fondazione rendere meno «pesante» il contributo dello Stato, qui Baratta ha vinto. Altre cifre. Per la prima volta la Biennale ha superato in un quadriennio il milione di visitatori nelle Esposizioni Arte e Architettura. Ovvero: Architettura 2008,130mila; Arte 2009: 380mila; Architettura 2010:170mila; Arte 2011 finora quasi 280.000. Molto fecondo il rapporto col territorio: nel 2010 l'attività Educational (scuole e giovani) ha registrato complessivamente 17.883 presenze dalla Regione Veneto. Nella prossima Biennale d'Arte esordirà, con un suo padiglione nazionale, lo Stato della Città del Vaticano. Per tutto questo, a maggio il Financial Times ha dedicato a Baratta un lusinghiero ritratto parlando di lui come di un protagonista sulla scena internazionale delle istituzioni culturali. Oggi è doveroso rendergli atto del lavoro svolto. Smarrire il suo percorso sarebbe un grave danno: per la Fondazione Biennale, per Venezia, per lo stesso ministero che esprime la nomina, per l'immagine dell'Italia nel panorama mondiale della cultura (e sappiamo quanto il nostro Paese ne abbia bisogno). Non sono piccoli argomenti da Laguna. Riguardano l'Italia intera.
La Biennale dopo l'era Baratta. Tutti i dubbi di un ricambio
Il futuro presidente della Biennale di Venezia, Giulio Malgara, sarà difficile da sostituire Paolo Baratta. Malgara è un imprenditore di successo, ma non ha esperienza nell'arte e nella cultura. La pubblicità non è il suo mondo. Baratta ha ottenuto risultati impressionanti come presidente della Biennale, con un aumento del 13% dei visitatori rispetto al 2009. La Biennale ha anche superato il milione di visitatori nelle Esposizioni Arte e Architettura. Il rapporto con il territorio è stato fecondo, con 17.883 presenze scolastiche nel 2010. La nomina di Malgara potrebbe essere un grave danno per la Fondazione Biennale, per Venezia e per l'immagine dell'Italia nel panorama mondiale della cultura.
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