Accordo tra Opificio delle Pietre Dure e Art Defender, società leader nella logistica delle opere d'arte, per fornire a privati servizi di diagnostica e di restauro che avranno la supervisione scientifica di esperti dell'Opificio. L'accordo è il primo del genere a basarsi su una sinergia tra ente pubblico (l'Opificio) e soggetto privato (Art Defender), e permetterà a collezionisti e proprietari di opere d'arte fondazioni, enti, antiquari, musei, banche di fruire di interventi di professionisti qualificati. La convenzione è stata firmata ieri a Firenze dopo il vaglio degli uffici del ministero dei Beni culturali e dell'avvocatura dello Stato. Sede operativa sarà il centro di eccellenza di Calenzano, un deposito di alta conservazione delle opere d'arte che Art Defender ha da poco inaugurato. «Si tratta di un'attività dell'Opificio che verrà svolta extramoenia ha spiegato la soprintendente Cristina Acidini e nella quale si potrà fruire di attenzioni specifiche del nostro personale relativamente agli aspetti conservativi e di diagnostica delle opere d'arte. L'Opificio non interverrà direttamente sulle opere dei privati, ma sarà una specie di garante».