L'ente proprietario sceglie il silenzio I Beni culturali: l'agenzia deve monitorare Non c'è ombra di dubbio, a sentire Comune e Beni culturali: la manutenzione (ordinaria e straordinaria) della struttura dell'ex Staveco spettava e spetta esclusivamente al Demanio, che è il proprietario dell'ex caserma. «Il Comune spiegano da Palazzo d'Accursio paga solo il canone d'affitto per il parcheggio che gestisce insieme ad Atc, ma non ha alcuna competenza sulla manutenzione della struttura». Quest'inverno, a sentire l'amministrazione comunale, era stato fatto un intervento di manutenzione sul palazzo, «ma nella parte di cornicione più vicino alla porta d'ingresso del parcheggio, non in quella a fianco» che è crollata ieri mattina. Ma che il controllo sulla struttura spetti solo all'Agenzia del Demanio lo sostiene anche la direttrice dei Beni culturali Carla Di Francesco. «Noi a suo tempo avevamo dato il via libera alle linee di valorizzazione di quell'area spiega Di Francesco , ma le sorti della struttura sono comunque nelle mani del Demanio». Sull'ex caserma i Beni culturali avevano messo un vincolo di tutela, il che comporta che «la proprietà provveda alla manutenzione e alla buona conservazione del bene», precisa. Sullo stato di salute dell'ex Staveco e sull'incidente di ieri mattina in viale Panzacchi, la Di Francesco non si è detta affatto sorpresa. «Si tratta di un edificio dismesso da tempo spiega e non è così impensabile che qualcosa di non controllato abbia le sue difficoltà». E sia chiaro, precisa la dirigente, che in casi come questi in cui viene messa in pericolo la sicurezza, la proprietà non ha affatto le mani legate. «Quando c'è un rischio per l'incolumità pubblica continua Di Francesco i proprietari possono appellarsi senza problemi al codice di intervento immediato, l'unica cosa che non possono fare è demolire la struttura pericolante». La Di Francesco non ha dubbi che l'incidente di ieri sia stato causato da una certa negligenza: «Forse quella struttura dice andava monitorata un po' di più, ma credo che da adesso in poi lo faranno». Né i Beni culturali né il Comune, comunque, hanno la possibilità di monitorare strutture come l'ex Staveco, per cui la riqualificazione è ancora lontana. «Quando ci accorgiamo di situazioni pericolanti dice la Di Francesco possiamo senz'altro fare una segnalazione, se si tratta di strutture private. Per noi è più facile agire, però, quando i beni sono vincolati». Perché poi c'è anche una questione di «galateo» tra le istituzioni pubbliche. «C'è un Ufficio di tutela per l'incolumità pubblica e privata in Comune spiega la dirigente dei Lavori pubblici Raffaela Bruni : in base alle segnalazioni possiamo fare un'ordinanza per intervenire. Ma interveniamo sul privato, quando c'è qualche rischio, sul pubblico non si fa. In ogni caso il Demanio può contare sul Provveditorato alle opere pubbliche». Il Demanio ieri, invece, sulla sua proprietà e sul cornicione andato in pezzi ha scelto la via del silenzio.