Il primo si "muove"e deve essere ricalibrato, il secondo sarà pulito: entrambi verranno chiusi VENEZIA. Martinetti da stringere sul ponte della Costituzione. Speciali aspirapolveri da passare su quello dell'Accademia. Saranno giorni di grandi "rattoppi" per i due ponti sul Canal Grande che stanno diventando un bel cruccio per l'amministrazione comunale. Si comincia oggi dall'opera di Santiago Calatrava che, come tutti ormai sanno, ha il difetto di spingere troppo, con il suo arco ribassato, sulle rive che tendono ad allargarsi. Di qui la necessità di controllare i movimenti del ponte e, nel caso, di correggerli. Ebbene, nell'ultimo anno, lo spostamento è stato di 2 centimetri per parte. Al di sotto di quei 5 centimetri considerati il limite massimo, oltre il quale bisognerebbe trovare una soluzione definitiva per bloccare il ponte. Ma comunque un movimento consistente... Ed ecco perché oggi saranno messi in azione i martinetti per rimettere in sesto l'arco. Per questo il ponte resterà chiuso dalle 7 alle 18 e la viabilità dirotta lungo fondamenta di San Simeon Piccolo. «La nostra intenzione è quella di continuare con questo metodo osservazionale per un altro anno - spiega l'assessore ai lavori pubblici, Alessandro Maggioni - poi valuteremo il da farsi. Le possibilità sono almeno tre. Il ponte potrebbe fermarsi e non ci sarebbero problemi. Oppure, di fronte a movimenti minimi, potremmo continuare in questo modo, con il monitoraggio periodico e il ripristino della geometria del ponte quando serve. L'ultima opzione è, infine, quella di un intervento drastico per bloccare definitivamente il ponte». A suo tempo si era ipotizzata la costruzione di un tunnel sottomarino con funzioni di "catena" per compensare le spinte laterali. In ogni caso se ne riparlerà tra un anno. Intanto, per sabato, è in programma anche la manutenzione del ponte dell'Accademia. Torneranno in azione gli alpinisti scalatori che si caleranno sotto all'arcata, con uno speciale aspiratore, per eliminare sporcizia e polvere di legno dalla sottostruttura del ponte. Materiale altamente infiammabile che sarebbe all'origine dei numerosi principi d'incendio che si sono verificati negli ultimi mesi. Nell'occasione, dove possibile, sarà stesa anche una vernice ignifuga. L'ennesimo toppa per un ponte che deve essere restaurato o rifatto. Il Comune, come noto, aveva scelta la seconda strada, ma è di questi giorni la notizia che l'unico progetto a costo zero presentato a Ca' Farsetti dalla ditta Schiavina è stato fortemente criticato dal comitato tecnico-scientifico del ministero dei Beni culturali. «Il parere non ci è ancora arrivato - commenta Maggioni - appena lo vedrò, faremo le valutazioni del caso. Vedremo se sarà necessario bandire una nuova gara per il rifacimento del ponte o anche per il restauro. Non ci sono pregiudiziali a riguardo».