«La sanatoria proposta dal deputato regionale Paolo Ruggirello è inaccettabile». Lo dice il presidente regionale di Sel, l'alcamese Massimo Fundarò intervenendo dopo che in Commissione all'Ars è stata approvata una norma che autorizza le concessioni edilizie. «Oltre al danno di sanare circa 15.000 case abusive, che hanno già irrimediabilmente deturpato le coste siciliane - aggiunge Fundarò - sarebbe un pericoloso segnale per una sciagurata ripresa dell'abusivismo edilizio». E aggiunge: «Se è questa la cultura urbanistica e della legalità del partito del governatore Lombardo è un ennesimo, fondato, motivo per staccare la spina a questo governo fallimentare». «Riondino complessivo della fascia costiera» è il titolo del ddl approvato due giorni fa dalla Commissione Territorio e Ambiente dell'Ars e primo firmatario è stato l'on. Paolo Ruggirello. Anche Legambiente si era schierato contro il ddl. Domenico Fontana, presidente di Legambiente Sicilia aveva dichiarato: «Non questa norma si vuole sanare l'insanabile, in ballo ci sono circa 15.000 costruzioni. La cosa grave è che si dice agli abusivi di costruire liberamente, tanto alla fine la politica aggiusta tutto». Il testo prevede la realizzazione da parte dei Comuni di piani di riordino delle coste ma la sanatoria delle case costruite entro 150 metri dal mare si allarga a dismisura. In commissione aveva votato contro il presidente Fabio Mancuso del Pdl.
SICILIA - Sanatoria sulle coste. Fundarò: Inaccettabile
Il presidente regionale di Sel, Massimo Fundarò, ha espresso forte disapprovazione per una norma approvata dalla Commissione Territorio e Ambiente dell'Ars che autorizza le concessioni edilizie. Secondo Fundarò, la sanatoria delle case abusive costruite entro 150 metri dal mare sarebbe un danno per le coste siciliane e un pericoloso segnale per una ripresa dell'abusivismo edilizio. Il ddl, firmato dall'on. Paolo Ruggirello, prevede la realizzazione di piani di riordino delle coste, ma la sanatoria delle case costruite entro 150 metri dal mare si allarga a dismisura. Legambiente si è schierato contro il ddl, considerandolo inaccettabile.
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