CASTELFIORENTINO. Definirlo semplicemente uno spazio espositivo rischia di diventare davvero riduttivo. Poiché l'intervento di restauro realizzato sull'ex Oratorio di San Carlo Borromeo di fatto ha consegnato alla cittadinanza un piccolo gioiello. Questo il biglietto da visita del "San Carlo rinnovato", restituito al suo pieno splendore dopo un intervento di restauro costato complessivamente 250.000 euro, di cui 200.000 finanziati dalla Regione Toscana. Un intervento che rappresenta l'ideale completamento dei primi lavori sull'edificio realizzati nel 1998 (in massima parte sulla struttura esterna), e del restauro della tela che si trova sull'altare, "La Madonna in gloria fra i santi" (opera di Francesco Boldrini del 1618) avvenuto nel 2000. All'inaugurazione, avvenuta venerdì scorso, sono intervenuti il sindaco, Giovanni Occhipinti, l'assessore alla cultura, Maria Cristina Giglioli, il consigliere regionale Vittorio Bugli, il proposto don Marco Viola, l'architetto e progettista dell'opera Stefano Bandecchi, il critico d'arte Filippo Gheri ed infine Claudio Paolini per la soprintendenza per i beni architettonici paesaggistici storici artistici ed etnoantropologici (province di Firenze, Pistoia e Prato). L'intervento, che comprendeva anche il restauro del portone d'ingresso e degli infissi, ha interessato principalmente la parte interna dell'oratorio. E varcando la soglia di ingresso, ci si accorge subito di entrare in una struttura che ha mutato completamente la propria fisionomia.