La collocazione più gettonata: piazza Napoleone. Cambieranno anche i banchi Per progetti più definiti, appuntamento tra due settimane Il progetto era nell'aria: trasferire in altro luogo i tre mercati annuali (del Settembre Lucchese, di Natale e Pasqua) ospitati sul sagrato di San Michele. Ieri il dibattito ha preso il via, con l'esame di nuove possibili collocazioni. La più caldeggiata: piazza Napoleone. Ma anche piazza Guidiccioni, e altri spazi all'interno del centro storico cittadino. Palazzo Orsetti, da parte sua, è molto generico: conferma di pensare ai mercati di piazza San Michele nell'ottica di un loro rilancio e valorizzazione, ma non si schiera su alcuna proposta formale in merito alla loro collocazione. L'idea che comunque c'è - questo viene confermato - è che i mercati che occupano il sagrato della chiesa dedicata a San Michele Arcangelo cominciano ad essere poco tollerati nella collocazione che invece è storica per questi eventi. Perché risulta che le guide turistiche, riportando la voce dei loro ospiti, abbiano manifestato lo scontento per un sagrato di valore storico e religioso troppo spesso occupato da manifestazioni di altra ispirazione. E perché i commercianti con negozi ed esercizi intorno alla piazza hanno fatto sentire il proprio dissenso nei confronti dei tre mercati annuali il cui livello qualitativo, è stato sottolineato a più riprese, è sceso progressivamente negli anni. In particolare a seguito degli ultimi eventi - la denuncia di Italia Nostra per il bitume usato per riempire le buche nelle pietre del sagrato e il richiamo della Soprintendenza al Comune in merito sia ai metodi usati per mettere in sicurezza le pietre che al futuro utilizzo del sagrato, che «va regolamentato», come ha spiegato il soprintendente Agostino Bureca - l'incontro già a suo tempo convocato per ieri mattina dall'assessore al centro storico Moreno Bruni con le categorie e gli ambulanti del mercato di piazza San Michele ha finito per focalizzarsi quasi completamente sulla collocazione futura del mercato. E da qui le possibilità messe sul tavolo: quelle di trasferirlo in piazza Napoleone, a pochi metri di distanza da San Michele, oppure in piazza Guidiccioni, oppure altre ipotesi ma meno prese in considerazione. Altro aspetto in esame del mercato, sempre in spirito di cambiamento, quello riguardante il rinnovo della veste dei banchi, l'ipotesi del logo unico per tutti gli ambulanti (ipotesi del resto già presa in esame dal precedente assessore Marco Chiari). E comunque, riguardo alle modalità di utilizzo futuro del sagrato di San Michele, da Palazzo Orsetti si mettono le mani avanti, giurando di non avere ricevuto finora la lettera in cui la Soprintendenza invece ha comunicato la «revoca di tutte le autorizzazioni in essere, delle opere, delle attività e delle installazione, anche a carattere temporaneo» finora previste sulla piazza. Assessore Bruni, categorie commerciali e ambulanti di piazza San Michele si rivedranno il 19 ottobre per riparlare del futuro dei tre mercati annuali, della loro collocazione e dei miglioramenti da apportarvi.
LUCCA. Mercato di San Michele, aria di trasloco
I tre mercati annuali (Settembre Lucchese, Natale e Pasqua) ospitati sul sagrato di San Michele in Lucca sono stati oggetto di dibattito sulla loro collocazione. La più caldeggiata proposta è quella di trasferirli in piazza Napoleone, ma anche piazza Guidiccioni è stata menzionata come possibile collocazione. Palazzo Orsetti ha espresso una posizione generica, sottolineando l'importanza di valorizzare i mercati, ma non ha preso posizione su una proposta formale. I commercianti e gli ambulanti di piazza San Michele hanno espresso il proprio dissenso nei confronti dei mercati, affermando che il loro livello qualitativo è sceso negli anni.
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