La struttura verrà frazionata per creare 12 appartamenti e 3 studi PRATO. Passa all'unanimità in commissione Urbanistica e senza alcuna polemica contro il progettista, l'architetto Giuseppe Centauro, il piano di recupero dell'ex hotel Villa Cristina a Pimonte. Complesso di proprietà di Alfiero Poli amministratore unico della Polistrade. Villa Cristina perderà la vecchia destinazione d'uso ad alberghiero-ricettivo per recuperare quella residenziale. Particolarmente curato il progetto - che ha ottenuto il nullaosta sia dalla Soprintendenza ai beni artistici sia di quella per i beni ambientali - che prevede la trasformazione interna con frazionamento degli spazi per ricavare 12 appartamenti tra i 100 e i 160 metri quadrati, con il recupero e il restauro degli esterni e la garanzia di preservare le porzioni affrescate. Nella palazzina Tirolese, a fianco del corpo principale, verranno inoltre creati tre studi professionali e poi i parcheggi sotterranei e verde da mantenere. Si tratterà insomma di appartamenti di lusso. «Siamo riusciti - spiega Matteo Biffoni, consigliere Pd, membro della commissione Urbanistica - ad acquisire tutte quelle garanzie che si rendono necessarie in un tipo di intervento così delicato. Non vedo quindi motivo per polemizzare sulle posizioni del centrosinistra che non è certo pregiudizialmente contro alcun progettista ma valuta semplicemente e di volta in volta, i progetti». A corredo della trasformazione di Villa Cristina sarà rifatto anche il manto stradale di via del Poggio Secco e in via del Fondaccio oggi in condizioni precarie.
TOSCANA - Case di lusso e studi nel Santa Cristina. Ok senza polemiche della commissione Urbanistica
Il comune di Prato ha approvato il piano di recupero dell'ex hotel Villa Cristina a Pimonte, con la creazione di 12 appartamenti e 3 studi professionali. Il progetto, realizzato dall'architetto Giuseppe Centauro, prevede la trasformazione interna e la conservazione degli esterni, con la garanzia di preservare le porzioni affrescate. Il piano è stato approvato senza polemiche e include la creazione di parcheggi sotterranei e un verde. La trasformazione sarà completata con la rifazione del manto stradale di via del Poggio Secco e via del Fondaccio. Il progetto è stato valutato positivamente dalla Soprintendenza ai beni artistici e per i beni ambientali.
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