Tornano visibili i tesori archeologici di piazza della Vittoria. La Soprintendenza ai Beni culturali ha infatti avviato le operazioni di pulizia del sito a ridosso del Santuario della Madonna delle Lacrime, da mesi in condizioni di incuria. Grazie ai fondi inviati dall'assessorato regionale, è stato così possibile bonificare l'area archeologica invasa dalle erbacce e dalla sporcizia e riportare alla luce i resti del santuario di Demetra e Kore che questa zona della città custodisce. Gli operai hanno ripulito l'intera area riscoprendo le carraie un tempo usate per il passaggio dei mezzi, così come i muri che delimitavano l'area sacra di piazza della Vittoria. Un sito di grande valenza storica e artistica da cui provengono centinaia di statuette votive rappresentanti la dea delle messi, Demetra, oggi esposte al museo archeologico «Paolo Orsi». La manutenzione del sito ripropone l'annosa questione del rimpallo di responsabilità tra Comune e Regione. Secondo una convenzione, infatti, spetta all'amministrazione comunale garantire la pulizia della zona archeologica di piazza della Vittoria, così come di quella di via dei Mergulensi e di viale XX Settembre, nel cuore di Ortigia. Tuttavia, a causa della carenza di fondi, il Comune non riesce ad eseguire con costanza le operazioni di bonifica e per questa ragione, stavolta, è intervenuto l'assessorato regionale ai Beni culturali su sollecitazione della Soprintendenza. Circa 40 mila euro la cifra a disposizione dell'ente aretuseo che oltre a piazza della Vittoria, provvederà alla pulizia degli altri due siti di competenza del Comune. 06102011