La tessera si allarga a 50 gallerie, ma lOpera non ci sta: il 50 degli incassi non basta Tra le new entry Strozzi, Stibbert, Museo Galileo, Archeologico, Alinari Card unica dei musei, lofferta si allarga: 50 visite in altrettante strutture della città a 50 euro a partire da ieri. Ma lOpera del Duomo resta fuori. Con ununica carta si possono visitare Uffizi, Accademia, Bargello, Palazzo Vecchio e anche strutture "minori", dal museo Horne allo Stibbert: ma non la Cupola, né il Battistero o il Campanile di Giotto. E non è una svista: è lente di proprietà della Curia che gestisce gli ingressi al Duomo e alle strutture collegate a non aver accettato per ora di entrare a far parte del circuito della Firenze Card, nata nella scorsa primavera dopo anni di trattative estenuanti tra Comune, Soprintendenza e ministero sulla ripartizione degli introiti. Cinquanta musei a cinquanta euro, è lofferta della card. Senza code né bisogno di prenotazione e viaggiando gratis su autobus e tramvia, è scritto nelle regole della carta, che finora è stata venduta a 18 mila persone e ha fatto contare qualcosa come 120 mila visite ai musei coinvolti. Ma il Duomo no, ancora lOpera non ha aderito. Per ragioni di ordine legale. E perché non vuole correre il rischio di penalizzazioni economiche sulla bigliettazione: «Le nostre non sono strutture di serie B», rivendica il presidente dellOpera del Duomo, Franco Lucchesi. «Siamo ancora in fase di valutazione, ci sono problematiche contrattuali da definire che abbiamo sottoposto ai nostri legali: il museo dellOpera del Duomo potrebbe anche entrare nel circuito della Firenze Card. Ma gli altri monumenti sono chiese, luoghi di culto o collegati: e la loro parte museale non è certo preponderante. Non è un dettaglio: il consiglio dellOpera del Duomo si sta chiedendo se è giusto o no partecipare al circuito della card con la cupola, il battistero o il campanile». Cè però una valutazione di natura economica a preoccupare pure lOpera: «Nella card ci sono musei di serie A come Uffizi e Accademia a cui spetta un incasso dagli ingressi con Firenze Card pari al 100 del costo del biglietto. Ad altri musei di serie B, per così dire, spetta solo il 50. Noi non vogliamo finire certo in questa seconda categoria», aggiunge Lucchesi. Precisando che se per ora una decisione finale non è ancora presa, la valutazione sullopportunità di aderire alla card non ha dato certo finora esiti positivi allinterno del consiglio dellOpera del Duomo. Era stato proprio il sindaco Renzi a chiedere allOpera di entrare nella card quando scoppiò la polemica sulla «tessera vip» sperimentale a 7 euro promossa dallOpera per entra in cattedrale: «Io ho chiesto allOpera di entrare nella card», dichiarò in agosto. Ma ancora nulla. Nel frattempo da ieri con 50 euro si visitano 50 strutture (lelenco completo su www. firenzecard. it). Tra i nuovi 'arrivati figurano Palazzo Strozzi, il museo archeologico e il Bandini di Fiesole, così da allargare la card allarea metropolitana; il museo Galileo; il Museo di Storia Naturale dellAteneo fiorentino, a sottolineare la forte apertura verso il mondo delluniversità; i musei Stibbert e Horne e lAlinari. (e. f.)
FIRENZE -Card musei senza la Cupola "Il Duomo non è di serie B"
La Firenze Card, un biglietto che consente di visitare 50 musei e strutture della città a 50 euro, è stata estesa a 50 strutture, ma l'Opera del Duomo non è entrata a far parte del circuito. La decisione è stata presa per motivi di ordine legale e per evitare penalizzazioni economiche sulla bigliettazione. L'Opera del Duomo si sta valutando se partecipare al circuito, ma ci sono ancora problematiche contrattuali da definire. La Firenze Card ha già fatto contare 120 mila visite ai musei coinvolti, ma l'Opera del Duomo non vuole essere considerata una struttura di serie B. I musei di serie A come Uffizi e Accademia hanno un incasso più alto rispetto a quelli di serie B.
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