PIOVE DI SACCO. Dalle polemiche alla rinascita il passo potrebbe essere breve. Ne sono convinti il sindaco Alessandro Marcolin e l'assessore ai Lavori pubblici, Giuliano Marella, che annunciano con soddisfazione: «La Sovrintendenza ai beni culturali e paesaggistici del Veneto ha approvato il progetto definitivo per i lavori di restauro di palazzo Pinato Valeri. Contiamo che l'intervento possa partire già la prossima primavera». Via libera, quindi, al recupero dell'ex sede del centro culturale L'iceo, finita al centro delle polemiche alla fine del 2009, quando la giunta comunale decise di "sfrattare" i giovani che, in collaborazione con la precedente amministrazione, avevano trasformato quelle stanze in un luogo di ritrovo. I ragazzi avevano dato vita ad una sala prove, ad un servizio di doposcuola, a vari laboratori, ad un cineforum: tutto sospeso per volere della giunta comunale, decisa a rendere palazzo Pinato Valeri il museo della città. Ora, a distanza di due anni, il Comune ha offerto ai giovani piovesi la casa delle associazioni di Sant'Anna e, nel contempo, si accinge ad avviare uno dei canteri più discussi degli ultimi anni. Con una sola incognita, ma di fondamentale importanza: i fondi necessari per portarlo a termine. «Indicativamente, nel complesso, il progetto di recupero di palazzo Pinato Valeri ammonta a circa un milione e duecento mila euro - spiega il sindaco - Al momento, mettendo insieme gli avanzi di bilancio degli anni scorsi, possiamo dire di disporre della cifra necessaria per l'esecuzione del primo stralcio dei lavori, che comprende il consolidamento strutturale, dei solai e dei pavimenti. Per quanto riguarda il secondo ed ultimo stralcio è ancora presto per fare previsioni. Intanto ieri sera (lunedì, ndr) la giunta ha preso atto del nulla osta della Soprintendenza e ha dato il via libera alla fase esecutiva del progetto che trasformerà palazzo Pinato Valeri in una sala espositiva di alto livello e in sede per gli uffici comunali dedicati alla cultura e al turismo».