Iniziativa promossa dal comitato Maggio luranese in vista del 50 della chiesa parrocchiale Il primo quadro «San Carlo Borromeo in gloria» (Barbelli, XVII secolo) è già in fase di restauro. Il secondo «Apparizione della Madonna a San Francesco Saverio» (Picenardi, XVIII secolo) non appena arriveranno i permessi della Sovrintendenza ai Beni culturali e della Curia verrà staccato dalle parete a cui è affisso e inviato a restaurare. Per riportare al loro originario splendore tutta la Quadreria della chiesa parrocchiale di Lurano ci sarà però poi ancora molto da fare. Sono nove i quadri a olio che il comitato «Maggio luranese» ha deciso, in vista del cinquantesimo anno di costruzione della chiesa parrocchiale che cadrà nel 2014, di far restaurare a proprio carico, senza alcuna spesa per la parrocchia. Lo farà raccogliendo i fondi necessari, in tutto circa 60.000 euro, attraverso l'organizzazione di iniziative di vario genere che coinvolgeranno le associazioni e i gruppi sportivi di tutto il paese. «La caduta della manna», una delle tele nel peggior stato di conservazione «Testimoni della storia» In questi giorni tutte le famiglie e le aziende di Lurano riceveranno una lettera con cui verranno informate del progetto intitolato «Salviamo un pezzo della nostra storia». «Un progetto ambizioso - sostiene il parroco don Gianni Gualini -, ma sostenuto dalla convinzione che la testimonianza della nostra fede alle generazioni future passi anche dalla conservazione di queste opere che testimoniano la ricchezza storica e artistica dei nostri paesi». Per tutte le nove opere, cinque studi di restauro bergamaschi hanno redatto il loro progetto di intervento. Man mano che il comitato avrà a disposizione i fondi necessari per il restauro di un quadro, lo affiderà allo studio ritenuto più adeguato. Contando sui fondi già in suo possesso ha già mandato a restaurare «San Carlo Borromeo in gloria», uno dei quadri in peggiori condizioni che dovrebbe fare ritorno il 4 novembre. A breve, grazie a un contributo di 5.000 euro dell'associazione Sps cannisti, verrà inviata l'«Apparizione della Madonna a San Francesco Saverio». Mai restaurate prima Rimarranno poi altri sette quadri (del Carnelli, del Cavallina e di pittori ignoti datati fra il XVII e il XIX secolo). Tutte queste opere si trovavano nell'ex chiesa di San Lino, poi ne11964 sono state trasferite nella nuova chiesa parrocchiale. A quanto risulta non sono mai state sottoposte a interventi di restauro e infatti i segni del loro degrado sono ben visibili. Da qui il via al progetto di restauro, per il cui finanziamento il comitato «Maggio luranese» parteciperà anche a bandi regionali u di fondazioni bancarie. Ritenute indispensabili, però, anche donazioni da parte della popolazione. «Siamo consapevoli delle attuali difficoltà - è riportato sulla lettera in distribuzione in questi giorni alle famiglie e alle aziende del paese -, c'è però l'assoluta convinzione che valga la pena spendersi per salvaguardare un pezzo della storia del nostro paese lasciatoci in eredità artistica».