Entro la fine di quest'anno l'inserimento nella "Tentative liste", nel 2013 la presentazione della candidatura seriale a Parigi, nel 2014 apertura dell'istruttoria e ispezione in città. Così Palmanova prepara la sua scalata per far parte del Patrimonio mondiale Unesco. «Questi sono gli aspetti prettamente tecnici della procedura - ha sottolineato il sindaco Francesco Martines - che,dopo questa visita in Fortezza saranno perfezionati a fine ottobre con la firma di un protocollo d'intesa a Bergamo». Favorevolmente impressionati i delegati che si sono portati a Palmanova. «L'unicità e la particolarità di questa Fortezza si identifica perfettamente con la comunità che la abita - ha dichiarato Gianni Bonazzi del Ministero dei Beni culturali che segue direttamente la candidatura seriale delle città italiane coinvolte nel progetto - e questa è una componente fondamentale. Palmanova ha tutti i connotati per far parte del novero di queste fortificazioni. Il percorso è complesso-ha sottolineato Gianni Bonazzi - ma vanta anche solide basi». Secondo Luciana Frosio Roncalli esponente consigliare di Bergamo, la novità di questo progetto, che porterà alla candidatura, è data proprio dall'unicità dell'iniziativa che appunto vede varie entità in cooperazione per ricreare e salvaguardare la cosiddetta "Via delle spezie". « Integrità e autenticità dei siti sono la componente fondamentale per ambire a diventare patrimonio mondiale Unesco - ha precisato la presidente provinciale di "Italia Nostra" Michela Cafazzo. Queste prerogative sono indiscutibili per Palmanova, quindi può ben rappresentare quel tassello che unisce l'Adriatico fortificato da Venezia».