Si parla sempre più della possibilità di "prestare" ai privati (non di vendere: la legge italiana non lo permette da cent'anni) i beni archeologici seriali individuati in scavi compiuti nel nostro paese. Una recente inchiesta della Gazzetta ha dimostrato che i depositi comunali ospitano migliaia di anfore tutte uguali romane che occupano posto e non hanno alcuna utilità per gli studi degli archeologici. Ma occupano molto posto e sempre più ne occuperanno visto che gli scavi nel sottosuolo, controllati dalla Soprintendenza, sono continui. Proprio prendendo a pretesto il "caso' Modena e quello di molte altre città nelle medesime condizioni nei prossimi mesi il Ministero peri Beni culturali dovrebbe approvare una normativa che permetta di risolvere la situazione. Se stanno parlando a Roma il ministro Galan e il direttore generale delle antichità - il dirigente di più alto grado in Italia - Luigi Malnati. Quest'ultimo, per molti anni attivo a Modena conferma: «Si tratta di un argomento molto complesso e sempre più pressante su cui il ministro è informato e sensibile. Si tratta di creare una norma che permetta di dare in affidamento questo materiale, soprattutto anfore, vasi e monete che negli scavi di tutta Italia si trovano di continuo. Visto che non servono neppure agli studi tanto varrebbe smettere di recuperarli dal sottosuolo visti gli alti costi. Si limiterebbe anche il problema del mercato illegale delle antichità che è soprattutto marittimo. Di questo argomento devono comunque occuparsi gli archeologi, insieme al nostro ufficio legislativo e al magistrato Paolo Giorgio Ferri, mentre spesso dicono la loro un po' in libertà sindaci, assessori, Italia Nostra».
Anfore modenesi: vendita no, adozioni sì
Il Ministero per i Beni culturali sta considerando la possibilità di "prestare" ai privati i beni archeologici seriali individuati in scavi compiuti nel paese. La legge italiana non permette di vendere questi beni, ma si discute di un accordo che consentirebbe di "prestare" questi beni ai privati. I depositi comunali ospitano migliaia di anfore romane che non hanno utilità per gli studi degli archeologici, ma occupano spazio. Il ministro Galan e il direttore generale delle antichità, Luigi Malnati, stanno lavorando per creare una normativa che permetta di dare in affidamento questo materiale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo