PISA. "Architettura contemporanea nel paesaggio toscano", questo il tema di una tavola rotonda che si è tenuta in logge di Banchi con ospiti d'eccezione: il prof. Salvatore Settis, l'architetto Gianni Pettena, uno dei fondatori del movimento italiano dell'architettura radicale, l'architetto Francesco Tomassi, a cui è dedicata la mostra in corso sopra le logge di Banchi, l'architetto Roberto Pasqualetti, ideatore e curatore dell'iniziativa Toscana Architects, il sindaco Marco Filippeschi. Si è parlato dello sviluppo e della trasformazione del territorio in relazione alla sua tutela e preservazione. «Perché un tema così importante come quello del paesaggio è divenuto così insignificante? - ha chiesto l'architetto Roberto Pasqualetti - perché abbiamo perso la percezione che difendere il paesaggio è difendere l'aria che respiriamo? La difesa del paesaggio è la difesa della democrazie, ma l'utilità personale vince su tutto e non c'è più il concetto del bene comune. Come fare per riacquisire il concetto del patrimonio pubblico, patrimonio di tutti i cittadini?». Il prof. Settis, che da tempo denuncia la cementificazione selvaggia che sta aggredendo il territorio del nostro paese, "paese dalle leggi di tutela migliori e dalla peggiore speculazione edilizia", ha affermato che dietro anche alle più sfacciate speculazioni edilizie ci sia una cultura antica, la memoria di una povertà ancestrale che vedeva nella rendita fondiaria l'unica fonte di ricchezza. «Naturalmente - ha concluso Settis - si possono apportare modifiche al paesaggio, ma devono essere controllate e devono rispondere a una logica che i paesaggi contengono dentro di sé e che va interpretata. Il paesaggio non va protetto perché estetizzato, ma perché è portatore di valori civili, garante della vita associata». Il sindaco Filippeschi ha ricordato «l'attenzione e la particolare sensibilità dimostrata dall'amministrazione comunale di Pisa per i temi dell'architettura e dell'urbanistica improntate alla "sostenibilità" promuovendo progetti come quelli del Piuss (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile) che non producono nuovi metri cubi, ma che recuperano l'esistente». L'incontro "Architettura contemporanea nel paesaggio toscano", è stato organizzato nell'ambito della manifestazione Toscana Architects, dedicata a più noti architetti toscani con l'obiettivo di metterne in risalto le specificità, illustrando le loro opere, frutto di una sensibilità particolare necessaria per operare in un territorio così bello e delicato (la Toscana) apprezzato in tutto il mondo.
ARCHITETTURA E PAESAGGIO - Lo sviluppo compatibile con l'ambiente è ancora possibile
Una tavola rotonda si è tenuta a Pisa per discutere il tema dell'architettura contemporanea nel paesaggio toscano. L'evento è stato organizzato dall'associazione Toscana Architects e ha visto la partecipazione di esperti come il prof. Salvatore Settis, l'architetto Gianni Pettena, Francesco Tomassi, Roberto Pasqualetti e il sindaco Marco Filippeschi. I partecipanti hanno discusso dello sviluppo e della trasformazione del territorio toscano in relazione alla sua tutela e preservazione. Il prof. Settis ha sottolineato l'importanza di difendere il paesaggio come difesa della democrazia e del patrimonio pubblico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo