LUCCA. Ci vorranno almeno 800mila euro per riqualificare piazza San Michele. Forse il progetto costerà anche di più. E i tempi del restauro non saranno brevi. Date e cifre ancora non sono state fissate con precisione dal Comune. Ma una decisione è stata presa: la "nuova" piazza San Michele, con il sagrato rifatto come richiede la Sovrintendenza, non sarà solo un museo a cielo aperto per i turisti. Continuerà a essere usata per le manifestazioni, ma meno che in passato. La riqualificazione del "salotto buono" della città, dunque, non riguarderà solo pietre e pavimentazione. Investirà soprattutto l'utilizzo della piazza, in modo da alleggerire l'impatto visivo, oltre al carico fisico di stand e bancarelle che la Sovrintendenza da tempo considera eccessivo. Il problema, però, è che per arrivare a questo risultato ci vuole tempo. E il tempo è proprio quello che manca all'amministrazione comunale: entro fine settimana deve trovare un'alternativa per tutte le manifestazioni programmate da qui alla fine dell'anno sul sagrato di San Michele, il cui uso è stato vietato dalle Belle arti, dopo l'impiego del bitume per tappare alcune buche nel selciato. Aspettano una risposta, infatti, i Comics, Lucca marathon e gli organizzatori del mercato di Natale. COMICS Come anticipato dal Tirreno è il problema principale in questo momento. Sul sagrato di San Michele, infatti, Lucca Comics monta da anni stand per circa 1.500 metri quadri, di difficile ricollocazione. Per due motivi: le dimensioni e la posizione. In questi stand, di solito, Lucca Comics colloca (a pagamento) alcuni degli editori principali che partecipano alla manifestazione, a cominciare da Bonelli e Panini. Proporre un'alternativa allettante a queste case editrici non sarà semplice. Il presidente di Lucca Comics and Games, Francesco Caredio, conferma che già da qualche giorno organizzazione e Comune stanno lavorando a possibili soluzioni. Che dovranno essere trovate entro fine settimana. Anche perché il montaggio degli stand richiede un po' di tempo. E, in particolare, le tensostrutture dei Comics di piazza San Michele sono state, negli ultimi anni, utilizzate anche come base logistica dagli organizzatori di Lucca Marathon, già in cerca di una soluzione, visto che la corsa è in programma il 22 ottobre, 6 giorni prima dell'inaugurazione dei Comics. MERCATI È l'altra emergenza che si apre con il divieto di utilizzo del sagrato di San Michele. La prima iniziativa è rischio è il mercato di Natale (per il quale stamani è previsto un incontro in municipio), ma il ragionamento, poi, verrà esteso anche al mercato di Pasqua e alla fiera di San Michele a settembre. In sostanza, l'amministrazione deve capire se e dove ricollocare questi mercati che, finora, hanno utilizzato la piazza per circa 3 mesi l'anno. IL RESTAURO Il punto di partenza per qualsiasi ragionamento è il restauro della piazza, imposto dalla Sovrintendenza. Con il provvedimento del 29 settembre, anticipato per fax al Comune, le Belle arti ricordano all'amministrazione che in assenza di una riqualificazione della piazza è fuori discussione parlare di un suo utilizzo. Il progetto - secondo quanto discusso in una riunione con i tecnici - dovrà essere concordato fra Comune, Sovrintendenza e Opificio delle Pietre dure di Firenze, uno degli istituti più prestigiosi in Europa per il recupero di pietre, mosaici, pavimentazioni. La collaborazione dell'Opificio è quanto mai necessaria, considerando il recupero previsto di tutti gli spazi del sagrato di San Michele fra le catene che delimitano la piazza. Prima della redazione definitiva, dovranno essere effettuati saggi per verificare la presenza eventuale di resti del foro romano, di sepolture (visto che intorno alle chiese spesso venivano creati cimiteri) e di altri reperti di interesse storico e archeologico. Questo richiederà l'utilizzo di strumenti sofisticati, come georadar. Una procedura del genere comporta sia un allungamento dei tempi che un aumento dei costi. Anche con un'ipotesi di partenza di circa 800mila euro di spesa, il Comune potrebbe trovarsi in difficoltà con il bilancio di previsione del 2012, per quanto ancora non impegnato. L'ipotesi più verosimile è che l'amministrazione comunale chieda aiuto (e contributi) alle fondazioni bancarie (Crl e Bml) che già sono intervenute per sostenere opere di recupero importanti per la città, dal recupero del complesso di San Francesco, al restauro del Duomo, all'acquisto e ristrutturazione della casa di Giacomo Puccini. LE PROSPETTIVE L'obiettivo del Comune è di restituire al più presto la piazza restaurata alla città perché venga riutilizzata, anche se in modo diverso dal passato. Quella di San Michele è considerata oggi il salotto buono del centro e non può, quindi, diventare «solo uno spazio vuoto a esclusivo uso dei turisti», ma non può essere utilizzata in modo indiscriminato come negli ultimi anni. Nata per ospitare la fiera di San Michele, nella tradizione storica di luogo di mercato, la piazza è stata richiesta e concessa per eventi di vario tipo. Ed è stata colonizzata con stand e strutture a forte impatto visivo. Ma questo - è l'impegno del Comune - non accadrà più.
LUCCA - Sos per Comics e Marathon. Si cercano soluzioni per le manifestazioni in arrivo
Il Comune di Lucca ha deciso di riqualificare la piazza San Michele, ma il processo potrebbe richiedere molto tempo e denaro. La Sovrintendenza ha imposto il restauro della piazza, che dovrà essere concordato con il Comune e l'Opificio delle Pietre dure di Firenze. Il progetto potrebbe richiedere l'utilizzo di strumenti sofisticati per verificare la presenza di resti del foro romano, sepolture e altri reperti di interesse storico e archeologico. Il costo del restauro potrebbe essere alto, e il Comune potrebbe dover chiedere aiuto alle fondazioni bancarie. L'obiettivo del Comune è di restituire la piazza restaurata alla città, ma il processo potrebbe richiedere molto tempo.
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