Approvata in commissione una norma che autorizza le concessioni edilizie. Il no di Legambiente Interessate 15 mila costruzioni. Un emendamento salva anche i fabbricati rurali La tentazione tra gli inquilini dellArs cè sempre. Figurarsi se allorizzonte cè una delicata tornata elettorale per le amministrative e forse anche per le regionali, visti i chiari di luna. La tentazione si chiama «sanatoria». Un colpo di spugna sui tanti abusi edilizi dei siciliani, che spunta puntuale a ogni Finanziaria e in ogni legge che riguarda fantomatici «riordini del territorio». E proprio «riordino complessivo delle fasce costiere» è il titolo del ddl approvato ieri dalla commissione Territorio e ambiente dellArs con primo firmatario il deputato dellMpa, partito del governatore, Paolo Ruggirello. Cosa prevede il ddl? Manco a dirlo, la sanatoria edilizia per chi ha costruito entro i 150 metri dalla battigia e nellultima sanatoria, quella del '94, non ha avuto accolta la domanda perché perfino per quella norma salvacondotto labuso era troppo grave. «Un assurdo - attacca Domenico Fontana, presidente di Legambiente Sicilia - Con questa norma si vuole sanare linsanabile: in ballo ci sono 15 mila costruzioni». Ma cè di più: un emendamento presentato da Franco Mineo, di Grande Sud, estende la sanatoria anche alle costruzioni rurali, che sono molte di più. LArs comunque si conferma sempre pronta a sanatorie anche nei momenti più difficili, con tagli e strette per far fronte alla crisi. Con 9 voti favorevoli su 14 passa alla quarta commissione dellArs il ddl sul «recupero e la valorizzazione delle coste siciliane». Il disegno legge andrà ora al vaglio della commissione Bilancio. Il testo prevede la realizzazione da parte dei Comuni di piani di riordino delle coste: agli enti locali si dà quindi la possibilità di dare concessioni edilizie anche a chi ha costruito entro i 150 metri dalla battigia e ha presentato domanda di sanatoria nel 1994. Domanda che non è stata accolta 17 anni fa e che adesso, grazie a questa legge, avrebbe il via libera. In commissione ha votato contro il presidente, Fabio Mancuso, del Pdl: «Il testo è inaccettabile e gli emendamenti sono inguardabili», dice. Il ddl comunque viene approvato, con un emendamento del deputato Mineo che tra laltro estende la sanatoria anche alle costruzioni rurali: in sintesi, chi ha costruito in verde agricolo un capannone per la propria attività, può chiedere lautorizzazione a trasformalo in abitazione. Per Legambiente «questa legge è vergognosa». «Proporre oggi sanatorie è un atto di una gravità inaudita - dice Fontana - La cosa grave è che si lanciano segnali agli abusivi per dire loro di costruire liberamente, tanto la politica aggiusta tutto. Questo ddl è stato contestato da noi in commissione. Ma non ci hanno ascoltato: il rischio adesso è che il vincolo di inedificabilità sulle coste, che dal '76 a oggi è stato un baluardo, venga infranto per sempre». In ballo ci sono ben 15 mila case abusive soltanto sulle coste, e molte di più sono le costruzioni rurali. La norma punta a sanare soprattutto le costruzioni che stanno per essere demolite in provincia di Trapani, in particolare a Marsala e a Mazara del Vallo. Il primo firmatario della legge getta acqua sul fuoco. «È una legge che provvede a un riordino complessivo delle fasce costiere siciliane, sia dal punto urbanistico che ambientale, laddove si andrebbe a regolamentare la presenza di edifici che risultano abusivi e consentirebbe la valorizzazione delle aree in stato di abbandono - dice Paolo Ruggirello dellMpa - non si tratta di una sanatoria perché oggi sarebbe impossibile attuarla, né tantomeno si può sperare di mantenere tutti i fabbricati abusivi. Si compirà un monitoraggio e si procederà con un riordino delle strutture esistenti». Il Pdl però punta il dito contro lMpa e il governatore Lombardo, e tira in ballo il Pd: «Con laggressione delle nostre coste assistiamo, oggi, allennesimo tentativo di rovinare la Sicilia - dice il coordinatore del Pdl, Giuseppe Castiglione - Così, di fatto, si sanerebbero le case nella fascia dei 150 metri dal mare. Il Pdl ha espresso parere contrario in commissione e farà lo stesso in Parlamento - aggiunge - in questa smania del governatore Lombardo di distruggere lintera Regione, adesso anche deturpando il suo paesaggio, dovè finito il Pd, innaturale alleato del Mpa, e la sua sbandierata foga ecologista?». a. fras.
SICILIA - Ars, spunta una nuova sanatoria per le case abusive davanti al mare
Riassunto in 200 parole:
La commissione Territorio e ambiente dellArs ha approvato un ddl che autorizza le concessioni edilizie e prevede la sanatoria edilizia per chi ha costruito entro i 150 metri dalla battigia. Il ddl estende la sanatoria anche alle costruzioni rurali, che sono molte di più. La norma punta a sanare soprattutto le costruzioni che stanno per essere demolite in provincia di Trapani. Il ddl prevede la realizzazione da parte dei Comuni di piani di riordino delle coste e la possibilità di dare concessioni edilizie anche a chi ha costruito entro i 150 metri dalla battigia e ha presentato domanda di sanatoria nel 1994.
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