Cattivo tempo e poca voglia di spendere hanno reso il Natale napoletano più «casalingo» del solito: unico lusso, la tavola imbandita con i prodotti classici delle feste (e i prezzi pronti a schizzare verso l'alto). Dati ufficiali ancora non ce ne sono, ma pare proprio che il calo delle vendite ipotizzato dagli addetti ai lavori - dal 20 al 30 per cento in meno rispetto all'anno scorso - sia destinato ad avere piena conferma, se non addirittura un ulteriore aggiustamento verso il basso. Nel giorno della vigilia negozi e mercatini sono rimasti aperti fino alle 18, ma chi nutriva speranze sul grande assalto per i regali last minute è rimasto deluso. Semideserte le vie dello shopping, commercianti di vedetta sull'uscio nella speranza di intercettare qualche cliente, molte saracinesche tirate giù in anticipo visto che gli affari andavano piuttosto male. «Tutto secondo le previsioni - commenta con amarezza Maurizio Maddaloni, presidente Ascom - attraversiamo un periodo di profonda crisi economica ed è normale che la gente preferisca aspettare la stagione dei saldi. Solo il settore alimentare è riuscito a superare il test di Natale. Per il resto, è andata davvero male». Ridotti i consumi e eliminato il superfluo, per fortuna non badiamo a spese sul fronte solidarietà. Come ogni anno, nella galleria Principe di Napoli, si è ripetuto il tradizionale pranzo della vigilia per i poveri, gli immigrati e i clochard. Intorno al tavolo oltre 1500 persone servite da un centinaio di volontari, contorno di canti e balli con Pulcinella primo attore, menu classico delle feste: prosciutto e mozzarella, pennette alla Re Ferdinando, fritturina di calamari e gamberi, rollé di vitello, patatine, broccoli, mandarini, mele, babà, panettone, vino bianco e rosso, spumante. Gran finale: un regalo per tutti. L'iniziativa è stata organizzata dalla Camera di Commercio con Provincia, Comune, Ammi, Real Casa di Borbone, Ordine Costantiniano, associazione Amici della Galleria, istituto missionarie della Carità di madre Teresa di Calcutta, casa di accoglienza Santo Stefano, dormitorio pubblico De Blasiis. Nella stessa sede, domani alle 16.30, spettacolo per ragazzi diversamente abili a cura di Cral Polizia, sindacato di polizia Coisp, cooperativa sociale Magnifica Uno. La mobilitazione andrà avanti nei prossimi giorni con «Natale sereno», kermesse per gli anziani promossa dal Comune con l'associazione Ascultur: tombola, gadget e gastronomia al circolo Ilva di Bagnoli (domani), centro Signoriello di Secondigliano (martedì), Opera Don Calabria a Foria (mercoledì), centro San Nicola a Nilo (giovedì), dormitorio via De Blasiis (3 gennaio), centro Mimmi in salita Miradois (4 gennaio). Da segnalare, ancora, la consegna di libri ai pazienti della quinta divisione del Cotugno. I volumi sono stati donati dagli editori Piero Graus, Baldini e Castoldi, Tullio Pironti, Mario Guida e dal direttore della Biblioteca nazionale Mauro Giancaspro. Sul fronte musei - aperti solo in mattinata il 24 e il 25, ieri con orario normale - il bilancio si chiude con un dignitoso pareggio. «Non possiamo parlare di boom ma nemmeno di flop - spiega Giuseppe Codispoti, coordinatore Artecard - il numero di biglietti venduti rispecchia fedelmente il livello delle presenze che normalmente si registra in questo periodo». Unica eccezione, con netto segno positivo, la mostra di Caravaggio allestita a Capodimonte: 2500 visitatori ieri (soprattutto turisti italiani), mille tra la vigilia e il giorno di Natale, 98mila dall'inaugurazione ad oggi. Soddisfacente in rapporto alla struttura anche la rassegna dedicata a Pitloo villa Pignatelli, dove ieri sono entrate 200 persone e altre 100 tra il 24 e il 25; identica quantità di preferenze è stata accordata al percorso su Gaudì a Castel dell'Ovo; all'Archeologico 900 ingressi nella giornata di ieri, 500 tra la vigilia e il giorno di Natale.
NAPOLI: Natale al risparmio, vince Caravaggio
Il Natale napoletano è stato più casalingo del solito, con molti negozi e mercatini rimasti chiusi o aperti solo fino alle 18. Le vendite sono state più basse del solito, con un calo del 20-30% rispetto all'anno scorso. Il settore alimentare è stato l'unico a superare il test di Natale. La Camera di Commercio con Provincia, Comune, Ammi, Real Casa di Borbone, Ordine Costantiniano, associazione Amici della Galleria, istituto missionarie della Carità di madre Teresa di Calcutta, casa di accoglienza Santo Stefano, dormitorio pubblico De Blasiis hanno organizzato un pranzo della vigilia per i poveri, gli immigrati e i clochard.
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