L'APPELLO «Occorre svegliare i cittadini dal sonno e dal torpore a cui li ha abituati uno Stato che non si cura abbastanza del patrimonio» Un SMS per salvare l'Italia, il paesaggio, l'arte, i monumenti. E per dare una spinta sprone ai politici, che da questo orecchio sembrano ancora non sentirci. Il Fai lancia una nuova campagna, "Ricordati di salvare l'Italia", e chiama a raccolta tutto il Paese chiedendo una piccola donazione che sia di aiuto anche come segno di interesse per il patrimonio italiano. Il tema è la cultura, ma il messaggio «è politico - avverte la presidente Ilaria Buitoni - : perché, parlando di sviluppo, in questi giorni di crisi, nessuno ha citato una politica di tutela dei beni culturali». Se la classe politica è sorda fra gli italiani qualcosa sembra stia cambiando. Il vicepresidente Marco Magnifico cita un sondaggio commissionato dal Fondo Ambiente italiano all'Human Highway: «Dopo un anno 8 italiani su 10 non hanno dimenticato il crollo di Pompei - sottolinea - . E stato la caduta di un muro, come a Berlino, la gente ha aperto gli occhi, si è diffusa la preoccupazione». Preoccuparsi non basta. Per cambiare le cose, esortano Buitoni e Magnifico, c'è bisogno di tutti. Dello Stato, delle Regioni, degli enti locali, e anche degli italiani. In tempi di crisi, non potrebbe essere altrimenti, fa notare Carandini. Che poi sottolinea la preoccupazione per nuovi tagli che potrebbero colpire il ministero dei Beni culturali. Da qui la nuova campagna, che fino al 31 ottobre si articola in una serie di iniziative, in linea con i tanti progetti portati a termine dal Fai in oltre 35 anni di attività. «Dal 1975 a oggi abbiamo raccolto oltre 67 milioni di euro per il patrimonio italiano - sottolinea Carandini - , abbiamo abbastanza esperienza per dire che siamo credibili». I numeri non sono piccoli: oltre 80 mila iscritti, 46 beni restaurati di cui 23 aperti al pubblico. La nuova campagna punta a raccogliere fondi ma anche di più: «Svegliare gli italiani dal sonno e dal torpore a cui li ha abituati uno Stato che non si cura abbastanza del suo patrimonio». PER SOSTENERLA bisogna mandare un sms, che vale 2 euro, al numero 45506. Lo si può fare con un cellulare Tim, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce, Poste Mobile, Tiscali o con una chiamata da rete fissa teletu; e ancora donando 5 o 10 euro con una chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, Tiscali. Altre collaborazioni sono state strette con la Banca popolare di Vicenza, supermercati, grandi negozi, alberghi, Poste italiane, dove si puo' sostenere in vari modi l'iniziativa. E ancora: il 15 e 16 ottobre, in oltre 60 città ci sarà "Fai in piazza", con visite guidate, itinerari speciali, mostre, spettacoli, degustazioni, iniziative per i bambini. Per sostenere le ragioni del Fai sono scesi in campo, con messaggi registrati, Roberto Bolle, Carlo Verdone, Federica Pellegrini e Dacia Maraini, tutti insieme. Per salvare l'Italia.
Fai: Un sms per salvare l'Italia e le sue bellezze
Il Fondo Ambiente italiano (Fai) lancia una nuova campagna per svegliare i cittadini italiani dal sonno e dal torpore a cui li ha abituato uno Stato che non si cura abbastanza del patrimonio italiano. La campagna, chiamata "Ricordati di salvare l'Italia", richiede una piccola donazione che sia di aiuto come segno di interesse per il patrimonio italiano. Il messaggio è politico, poiché nessuno ha citato una politica di tutela dei beni culturali in questi giorni di crisi. Il Fai richiede il sostegno di tutti, dello Stato, delle Regioni, degli enti locali e degli italiani.
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