Nonostante il disegno di legge Galan, approvato giorni fa, inasprisca le pene per chi deturpa il patrimonio storico-artistico, continuano senza sosta sfregi e danneggiamenti alle bellezze d'Italia. Dopo l'atto vandalico alla fontana in piazza Navona o gli incendi dolosi sui Monti Lattari, l'elenco delle violenze si aggrava di nuovi casi. E cronaca di questi giorni come a Milano la Conca delle Gabelle, progettata anche da Leonardo da Vinci, sia ormai una discarica per rifiuti e i suoi muri siano impunemente offesi da graffiti. Non meno gravi i danni all'ex monastero di Nicosia a Pisa: chiostro e pareti affrescate anneriti dalle braci e imbrattati dagli spray. Non da ultimo, una statua romana decapitata a Villa Ada a seguito di un furto. Inasprire una pena per disincentivare il reato è giusto; ma di fronte ad un patrimonio così disseminato in ogni provincia, chi può impedire che un vandalo lo danneggi? Una sorveglianza continuativa in così tanti luoghi non può essere garantita da nessuno. Dunque? Il ddl Galan, pur opportuno, incoraggia a porre mano ad una riforma profonda dei beni culturali che coniughi sanzioni e severità ad una forte sensibilizzazione collettiva finora mancata.
Bellezze d'Italia sfregiate, non basta la severità
Nonostante il disegno di legge Galan, approvato giorni fa, inasprisca le pene per chi deturpa il patrimonio storico-artistico, continuano senza sosta sfregi e danneggiamenti alle bellezze d'Italia. Dopo l'atto vandalico alla fontana in piazza Navona o gli incendi dolosi sui Monti Lattari, l'elenco delle violenze si aggrava di nuovi casi. E cronaca di questi giorni come a Milano la Conca delle Gabelle, progettata anche da Leonardo da Vinci, sia ormai una discarica per rifiuti e i suoi muri siano impunemente offesi da graffiti. Non meno gravi i danni all'ex monastero di Nicosia a Pisa: chiostro e pareti affrescate anneriti dalle braci e imbrattati dagli spray. Non da ultimo, una statua romana decapitata a Villa Ada a seguito di un furto. Inasprire una pena per disincentivare il reato è giusto; ma di fronte ad un patrimonio così disseminato in ogni provincia, chi può impedire che un vandalo lo danneggi? Una sorveglianza continuativa in così tanti luoghi non può essere garantita da nessuno. Dunque? Il ddl Galan, pur opportuno, incoraggia a porre mano ad una riforma profonda dei beni culturali che coniughi sanzioni e severità ad una forte sensibilizzazione collettiva finora mancata.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo