Carlentini. Lettera aperta al nostro giornale da parte di un gruppo di giovani archeologi che hanno espresso amarezza e sconcerto per il ritardo nell'avvio della bonifica e messa in sicurezza del parco archeologico Leontinoi. Ad «accendere» la speranza del rilancio dell'incomparabile sito, l'estate scorsa erano stati i giovani di «Sicilia Antica» che, coordinati dalla loro presidente Maria Luisa Ciciulla e dal vice presidente Giorgio Franco, avevano offerto la loro disponibilità per iniziare la pulitura, fissando la data del 15 settembre per l'avvio dei lavori. L'iniziativa fu subito stoppata, in attesa che da parte dei tecnici venisse approntato il piano sicurezza della zona archeologica. La segnalazione al nostro giornale avviene a pochi mesi dalla visita di un gruppo di archeologi di tutto il mondo al Parco e al Museo di Lentini. In quell'occasione il sindaco di Carlentini Basso, organizzò un intervento straordinario di pulizia esterna e interna al Parco sotto la direzione della dottoressa Maria Musumeci, responsabile del Museo Archeologico di Lentini. L'attesa di quanti pensavano che dovesse tornare a splendere la «scintilla» per aprire scelte importanti per il futuro del parco archeologico Leontinoi, continua però ad essere delusa. La zona archeologica, come più volte lamentato, da tempo continua ad essere off limits, tra il cruccio e le lamentele degli studiosi, costretti per l'ennesima volta a rivolgersi al nostro giornale per segnalare il grave obbrobrio. L'ingresso di un sito carico di storia continua a rimanere alla mercè di sconsiderati. La situazione antistante il cancello di ingresso del parco archeologico, continua ad essere preoccupante, dal punto di vista sanitario, con livelli del servizio che, definire da terzo mondo non è un eufemismo. Perplessità e sgomento serpeggiano da tempo, tra i cittadini per lo stato di assoluto degrado in cui versa lo storico sito, dove erbacce e rifiuti la fanno da padrone. L'anno scorso un violento incendio divampato all'interno dell'area, provocò danni non indifferenti ai reperti archeologici. Il sindaco di Carlentini, subito dopo il suo insediamento, affrontò il problema, programmando un incontro con il primo cittadino di Lentini, con l'auspicio che si potesse instaurare una fattiva collaborazione tra i due Comuni, in sinergia con la Sovrintendenza. Un rilancio per il futuro del parco archeologico Leontinoi, anche sulla scorta dei piano di finanziamenti europei, all'interno dei quali sono previsti bandi per la valorizzazione dei beni culturali. Indegno che le vestigia dei nostri antenati, si siano ridotti in uno stato così pietoso. La prima cosa che potrebbe affiorare è la protesta contro la Sovrintendenza. Per dovere di onestà, ci corre l'obbligo puntualizzare che, conoscendo la solerzia dei funzionari, è da escludere che ciò possa accadere. Potrebbero ipotizzarsi motivazioni che investono i livelli più alti, che non adottano alcuna iniziativa per permettere che una struttura così unica e tutta da scoprire, continui ad essere alla mercè di tombaroli e negata alla gente. 04102011