Su Internet ci sono solo schede "mute" Cinque milioni di contratto con Sicilia e-Servizi per il sistema ma sarà pronto nel 2012 I tour operator sono polemici "Così non diamo una immagine di credibilità" Niente siti Internet e biglietti online per i musei siciliani. Dei 120 siti artistici e archeologici la rete annovera solo 80 schede e qualche pagina web che non dà possibilità di prenotazione a distanza delle visite. Né è possibile usare le carte di credito. I tour operator: «Un danno per la nostra immagine, non siamo credibili». La Villa romana del Casale? Oscurata. La Dea di Morgantina? Unombra appena. Le bellezze di Sicilia sul web non esistono. Su un elenco di centoventi tra musei, gallerie, zone archeologiche stilato dallassessorato regionale Beni Culturali nel suo portale (www. regione. sicilia. itbeniculturali) solo ottanta sono corredati da schede informative e quasi nessuno ha un sito internet di riferimento. E quando lo si riesce a scovare, resta impossibile comprare un biglietto online. Eppure la vendita di ticket via internet funziona ovunque nel resto dItalia e del mondo. Meglio di noi è riuscita a fare persino Istanbul, la città turca più visitata, dove è stata ideata la Museum Pass Istanbul Card, che permette di visitare, senza code, i musei gestiti dal ministero della Cultura e del Turismo. Stessa cosa accade nelle altre regioni: da tempo si possono prenotare da Internet le visite al Cenacolo Vinciano di Milano, agli Uffizi di Firenze, o comprare biglietti accedendo nei siti specializzati quali Palazzo delle Esposizioni e Scuderie del Quirinale a Roma, il museo di Capodimonte o il museo Archeologico Nazionale a Napoli. In Sicilia? Il Museo del Satiro a Mazara del Vallo non ha un sito internet, al suo posto appare una semplice schermata priva di link. Stessa cosa per la zona archeologica di Segesta, per Mozia, per le aree archeologiche di Catania, Siracusa. Se cerchiamo di accedere nella home de "La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina", www. villaromanadelcasale. it, si aprirà una finestra a sfondo nero in cui è scritto: "il sito è temporaneamente off line, per info sul sito archeologico chiamare la biglietteria". Il portale di Palazzo Abatellis di Palermo è funzionante ma non cè alcuna possibilità di comprare biglietti. Idem per il museo Salinas. Se infine, digitando, www. deadimorgantina. it, indirizzo del museo archeologico di Aidone, ci si fosse illusi, individuando il pulsante "e-ticket" di riuscire finalmente ad usufruire del servizio di ticket on line, per ammirare la Venere di Morgantina, ancora una volta si rimarrà delusi. Un messaggio informerà: «Il servizio di prenotazione della visita e vendita on-line dei ticket sarà disponibile a breve». Il dipartimento dei Beni culturali e il dipartimento Bilancio da circa due anni (3 dicembre 2009) ha sottoscritto con Sicilia e-Servizi il contratto per il Simucc (Sistema Informativo Museale per il Censimento e la Catalogazione) - per un importo complessivo di 5,5 milioni - la cui messa in esercizio è prevista però a partire da marzo 2012. Il progetto comprenderebbe 3 moduli: un portale web per i musei con tour virtuali; un modulo per la vendita online dei biglietti e un sistema di biglietteria in situ in grado di fornire in tempo reale al dipartimento statistiche e informazioni sugli introiti. I tour operator accusano: «La cosa più grave - afferma Antonio Mangia, presidente della Aeroviaggi tour operator - è che i musei non accettano pagamenti con assegno o carta di credito, né ci permettono di creare un voucher. Le nostre guide, sui cinquanta pullman che organizziamo e che girano per tutta la Sicilia con quaranta turisti a bordo ognuno, tra italiani e stranieri, sono costrette ogni giorno a fare la fila ai botteghini per comprare i biglietti. Cosa che danneggia la nostra immagine, perdiamo credibilità. Il primo passo dovrebbe essere munire le biglietterie dei musei di un semplice Pos».