LUCCA. Dopo San Michele, anche San Giovanni. Italia nostra denuncia, di nuovo, il danneggiamento del sagrato di una chiesa invaso, da totem pubblicitari. «Più volte - scrive il presidente, Roberto Mannocci - l' associazione ha segnalato l'inammissibilità della presenza sul sagrato della chiesa di S. Giovanni di totem che pubblicizzano i reperti archeologici interni, i concerti o iniziative. Queste strutture (da 7 a 9) ostruiscono la percezione della facciata in un ambito di sequenze (da S. Giovanni al duomo) che è uno dei percorsi monumentali più significativi della città». Per Italia nostra, questi totem provocherebbero «danni materiali al marmo bianco del sagrato per le pesanti colature di ruggine dalle parti metalliche». Da qui la richiesta alla Sovrintendenza di prendere «provvedimenti drastici, come prescrive il vigente codice dei beni culturali».
LUCCA - ITALIA NOSTRA DENUNCIA - A rischio anche piazza San Giovanni
LUCCA. Dopo San Michele, anche San Giovanni. Italia nostra denuncia, di nuovo, il danneggiamento del sagrato di una chiesa invaso, da totem pubblicitari. Più volte - scrive il presidente, Roberto Mannocci - l' associazione ha segnalato l'inammissibilità della presenza sul sagrato della chiesa di S. Giovanni di totem che pubblicizzano i reperti archeologici interni, i concerti o iniziative. Queste strutture (da 7 a 9) ostruiscono la percezione della facciata in un ambito di sequenze (da S. Giovanni al duomo) che è uno dei percorsi monumentali più significativi della città. Per Italia nostra, questi totem provocherebbero danni materiali al marmo bianco del sagrato per le pesanti colature di ruggine dalle parti metalliche. Da qui la richiesta alla Sovrintendenza di prendere provvedimenti drastici, come prescrive il vigente codice dei beni culturali.
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