Inaugurato l'anno accademico con una cerimonia al Malibran e un nuovo statuto Settis: «L'Italia è l'unico Paese che taglia la cultura» Ha scelto il teatro Malibran, l'università Ca' Foscari di Venezia per inaugurare il nuovo Anno Accademico. Nel corso della cerimonia il rettore Carlo Carraro ha presentato il piano strategico dell'ateneo con gli obiettivi fino al 2018, i risultati di dieci anni di ricerca e il nuovo statuto. Applauditissimo l'intervento di Salvatore Settis: ha parlato del rapporto tra ricerca e impegno civile. «Abbiamo voluto aprire il nuovo anno accademico di Ca' Foscari raccontando e mostrando ciò che il nostro ateneo sa fare nei vari campi della sua ricerca ha detto il rettore Carraro dal palco dalle scienze d'avanguardia con gli ultimi ritrovati della nanotecnologia alle oltre 40 lingue che si insegnano nelle nostre aule fino all'arte, il teatro, il cinema, le iniziative culturali aperte alla città». Sarà un anno accademico completamente nuovo per Ca' Foscari che si è presentata attraverso tutto ciò che sa fare: innovazione e ricerca, cinema e musica, arte, teatro, collaborazioni con le imprese, servizi e formazione. Un altro modo di imparare: Ca' Foscari macchina di scienza e cultura, palestra per i suoi studenti. Ca' Foscari ha voluto raccontare in modo concreto le proprie attività con uno sguardo al futuro (oggi entra in vigore il nuovo Statuto approvato dal Miur) presentando in anteprima il Piano strategico verso il 2018, anno in cui l'ateneo festeggerà i 150 anni dalla fondazione. «Il 2018 è l'orizzonte cui hanno puntato Senato Accademico e Consiglio d'Amministrazione nello stendere il piano strategico ha aggiunto Carraro La sfida è la riconfigurazione strategica di Ca' Foscari come università moderna e internazionale, è riuscita ad emergere come una delle migliori Università Italiane, la classifica del Miur la colloca al secondo posto». Sono state consegnate sei borse di studio (da 10 mila e 15 mila euro) a tre giovani ricercatori e a tre docenti per la ricerca avanzata. Sono Andrea Albarelli per la sua attività in tema di riconoscimento delle caratteristiche comuni di immagini in 2D e 3D; Giacomo Pasini che si è occupato del ruolo che le relazioni informali hanno sulle scelte economiche; Nicola Tasinato che ha studiato la spettroscopia molecolare; Guglielmo Cinque che studia le proprietà delle lingue naturali, attraverso la comparazione dei sistemi grammaticali; Sergio Curraini che investiga sui social network; Filippomaria Pontani che si occupa della letteratura greca, in particolar modo della tradizione omerica. Infine, Settis è intervenuto ricordando come l'Italia sia l'unico Paese che di fronte alla crisi, invece che incrementare i finanziamenti per la ricerca come negli Usa, in Francia e in Gemania dove è considerata motore dello sviluppo, taglia creando danni incalcolabili. «Ma l'Italia ha un record mondiale, quello dell'evasione fiscale: 120 miliardi ogni hanno di tasse non pagate e, invece che colpire gli evasori, si taglia». Quindi, ha lanciato un appello ai ricercatori perché più di altri, grazie ai loro strumenti, sono in grado di parlare ai cittadini per avviare una riflessione alta sul bene comune. E ha ricordato alcuni articoli della Costituzione.
Ca' Foscari, il futuro è ricerca
L'Università Ca' Foscari di Venezia ha inaugurato l'anno accademico con una cerimonia al teatro Malibran. Il rettore Carlo Carraro ha presentato il piano strategico dell'ateneo fino al 2018 e il nuovo statuto. Salvatore Settis ha parlato del rapporto tra ricerca e impegno civile. L'ateneo ha presentato le sue attività e obiettivi, tra cui la ricerca avanzata e le iniziative culturali. Sono state consegnate sei borse di studio per la ricerca avanzata.
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