Il restauro della facciata potrebbe far slittare di nuovo i tempi Commenti positivi alla velocizzazione del ministero, ma resta aperta la questione di chi gestirà il complesso PISA. Se la notizia dell'appalto dei lavori di restauro della facciata degli Arsenali Medicei e la prossima ripresa degli scavi al sito archeologico di San Rossore per complessivi 4 milioni di euro, rappresenta un importante riconoscimento del governo per una scoperta sensazionale come quella del ritrovamento di un vero e proprio giacimento delle Navi Antiche di Pisa, dall'altra ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere. Da una parte non si sa quando potrà aprire il primo lotto del museo sul lungarno, né è stata definita la formula della sua gestione. A quasi otto mesi dalla consegna al governo delle 2.675 firme raccolte nella campagna intrapresa dal Tirreno insieme all'associazione degli Amici dei musei che dovrà portare anche al riconoscimento dello scavo come sito dell'Unesco, si sono quindi colti i primi risultati concreti grazie all'interessamento del ministro Galan. Quindi un rilevante aspetto del problema è stato centrato. Oltre alla facciata degli Arsenali saranno ripresi i lavori di allestimento del museo e si potrà riprendere lo scavo a Pisa San Rossore, recuperando altre tre navi già individuate e che giacciono sotto il fango. Ma l'apertura della prima parte del museo quando avverrà? Bisognerà attendere prima il rifacimento della facciata che inizierà nei prossimi mesi, oppure c'è la possibilità di aprirlo a lavori in corso? Queste sono le domande che oggi sorgono spontanee. A sentire la direzione dei lavori del museo siamo vicini all'evento, ma di rassicurazioni di questo tipo ne abbiamo avute tante in passato, senza però alcuna concretizzazione. «Siamo pronti ad esporre la prima parte degli oggetti restaurati, aspettiamo solo il beneplacito da Roma», ci sentiamo ripetere. «L'ulteriore passo da parte del governo - dice il presidente degli Amici dei musei e monumenti pisani, Mauro Del Corso - è la traduzione materiale e progettuale del suo impegno e questo ci fa piacere e ci rassicura, perché ci mette alla stregua di tesori importanti per il nostro Paese come possono essere gli Uffizi e altri. C'è però da capire quando il museo potrà aprire davvero e la sua forma di gestione, importante per il suo futuro». La recente riunione tra il consigliere del ministro dei Beni culturali, Franco Miracco, il direttore generale dei beni culturali della Toscana, Maddalena Ragni e il professor Salvatore Settis, collaboratore scientifico del museo, ha messo a punto un cronoprogramma di interventi, senza fissare però una data per l'apertura del museo. Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, che già ieri aveva espresso soddisfazione per la scelta di rifinanziare museo e cantiere, aspetta di avere ulteriori ragguagli, in particolare riguardo alla prima esperienza di gestione. L'apertura del museo delle Antiche Navi di Pisa agli Arsenali Medicei è una tappa fondamentale per arricchire il tracciato museale sui lungarni. Dove fino a qualche mese fa c'era la caserma della Guardia di Finanza, è stata creata la cosiddetta area dei servizi con bar accessibili anche dai lungarni, uffici e alloggi vari. Dal grande cortile, si entra nel corridoio che è lo snodo principale di ingresso e di uscita del complesso. A destra, nella prima campata, sono pronte le strutture di allestimento, dove troveranno spazio mostre temporanee. Nella seconda, si avrà subito l'impatto visivo della grande scoperta delle "Antiche navi di Pisa", con una ricostruzione di scene del porto pisano. Nella terza avremo quella del porto e della alluvione che determinò l'affondamento delle navi. Nella quarta campata, si parlerà di scienze applicate alla ricerca. Saranno messe a confronto gli scavi di terra e di mare, con le varie differenze. Ed ecco al quinto padiglione, dove c'è un piano rialzato che si affaccia su un'altra ala del futuro museo, quella che sarà dedicata ai reperti trovati sulle navi. E questo il cuore del museo, con la nave denominata «D» ed un modello a grandezza naturale della"Alkedo". Adesso mancano ancora ritocchi al percorso museale. Son proprio questi che sembrano non finire mai e si rimanda l'inaugurazione del museo di tre o sei mesi per volta ormai da un paio d'anni. Speriamo che questa novella dello stento finisca presto.
PISA - Museo delle navi, ancora incerta l'apertura
Riassunto in 200 parole:
Il governo ha annunciato di rifinanziare il progetto del museo delle Antiche Navi di Pisa, con un budget di 4 milioni di euro. Il progetto, che include il restauro della facciata degli Arsenali Medicei e gli scavi al sito archeologico di San Rossore, sarà gestito dal ministero dei Beni culturali. La direzione dei lavori del museo ha affermato di essere vicina all'apertura della prima parte del museo, ma non ha fornito una data precisa. Il presidente degli Amici dei musei e monumenti pisani, Mauro Del Corso, ha espresso soddisfazione per il riconoscimento dello scavo come sito dell'Unesco e per la traduzione materiale e progettuale del governo.
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