Parte la procedura per l'affidamento e la gestione dello storico mercato Il sindaco «Nel 2012 i lavori per la riqualificazione» Forse è la volta buona che il Carmine riprende vita. Il Comune annuncia che in questi giorni darà il via alle procedure per l'affidamento dei lavori in concessione del Mercato. Il prossimo anno prenderà il via la riqualificazione dell'ex convento. «Il Mercato tornerà a nuova vita» dice soddisfatto il sindaco Mauro Favilla. Che aggiunge: «È un punto di svolta decisivo, dopo anni e anni di dibattiti rimasti lettera morta, di un progetto di recupero che faceva parte del programma elettorale, su cui vi è stato un approfondito confronto nelle varie commissioni e con le categorie economiche. La riqualificazione dello storico Mercato del Carmine è un ulteriore tassello di rivitalizzazione e rilancio del centro, insieme agli interventi di riqualificazione previsti dal progetto Piuss Lucca dentro, che interesseranno l'aria sud ovest della città con le Mura, Piazzale Verdi e l'ex Manifattura Tabacchi». Al momento sono due le società che hanno presentato la manifestazione di interesse e che sono state ammesse alla procedura. Una è la Polis, la società a quasi totale partecipazione pubblica oggi a forte vocazione immobiliare. L'altra è una cordata di 5 imprese, nessuna delle quali lucchese, compresa un'azienda di Napoli che ha vinto una delle gare del Piuss. Ma potrebbero farsi avanti anche altre società. Di sicuro c'è che le due finora in lizza sono state invitate a presentare le loro offerte entro il 28 novembre. Una volta pervenute le offerte una commissione di tecnici comunali procederà al loro esame e ad individuare quella migliore dal punto di vista qualitativo. A questa fase seguirà la presentazione del progetto definitivo ed esecutivo, nonché l'acquisizione di tutti i pareri necessari (Soprintendenza, vigili del fuoco). Infine, previa approvazione dell'atto di concessione da parte del consiglio comunale, l'ex Mercato del Carmine verrà consegnato alla impresa concessionaria che dovrà terminare i lavori nei tempi previsti dal cronoprogramma approvato. «I tempi? Impossibile indicarli» dice il sindaco. «Ci sono 4 passaggi burocratici, bisogna vedere quanto occorre ogni volta. Sulla durata dei lavori penso che basteranno alcuni mesi. Non ci sono da fare opere strutturali. Io sono contento, penso che stavolta ci siamo davvero. Il Carmine fa partte della storia della città. Negli anni Cinquanta il Comune bandì una gara vinta dala Fiduciaria che risistemò l'edificio. Era un mercato bello, pieno di negozi, di gente. Un punto vitale. Scaduto il contratto con la Fiduciaria, la struttura ha subito solo un po' di manutenzione ed è andato in declino. Ora puntiamo a dargli nuova vita, magari sul modello di "Eataly", la catena alimentare di punti vendita di medie e grandi dimensioni specializzati nella vendita e somministrazione di generi alimentari tipici e di qualità». Famoso il punto-vendita aperto a Torino, a nord del complesso del Lingotto, nel quartiere Nizza Millefonti, dopo la ristrutturazione di una vecchia fabbrica della Carpano. «A Lucca vogliamo valorizzare la tipicità. Dalle statuine di gesso della Valle del Serchio ai prodotti enogastronomici. Abbigliamento? Magari capi ricercatissimi, non catene che già sono presenti in centro storico». Secondo il sindaco, il fatto che il Carmine sia nell'area a traffico limitato non è uno svantaggio. «Gli esperti dicono che si creerà un percorso ideale dal S. Francesco - che ha accanto il posteggio ex Mazzini -, piazza del Carmine (dove non arriveranno più le navette Clap) e il Mercato. Nulla vieta che chi gestirà la struttura possa offrire un servizio di piccoli bus per la clientela». Tutelato chi ci lavora. Per loro riduzione del 10 dell'affitto LUCCA. I commercianti che nel corso degli anni hanno tenuto duro e che in mezzo a mille sacrifici hanno permesso al Mrcato del Carmine di sopravvivere, che fine faranno? Saranno tutelati, garantisce il sindaco Mauro Favilla. «Gli attuali negozi non spariranno, gli operatori attuali non saranno mandati via. Anzi». Particolare attenzione - spiega il sindaco - sarà infatti rivolta alla situazione dei dieci operatori ancora esistenti all'interno della struttura. Il concessionario dovrà farsi carico di soluzioni tecniche ed economiche idonee a garantire la continuazione dell'attività nella fase dei lavori e successivamente il reimpiego degli stessi operatori nelle nuove attività che sorgeranno nella struttura. Ovvero il diritto di prima scelta a favore dei medesimi operatori, senza possibilità di trasferimento a terzi nella locazione dei nuovi spazi. Dovrà inoltre essere prevista una riduzione del 10 per cento sul canone di locazione che sarà stabilito e che dovrà essere in linea con quelli di mercato applicati in quell'area del centro storico. Parlando del Carmine, occorre ricordare che si tratta di una struttura sottoposta a precisi vincoli di tutela fissati per legge. Quindi l'intervento comporterà, come già avvenuto fin qui, il coinvolgimento della Soprintendenza. Va sottolineato come il declino del Mercato sia stato purtroppo senza fine. Negli anni d'oro c'erano circa 150 operatori. Ora il tentativo, dopo anni di promesse a vuoto, di tornare ai fasti d'una volta. d.c.