Caterina Bottari Lattes cancella i tempi di Soria. Sobria cerimonia di consegna a Monforte dAlba Monforte dAlba - «Ho ricevuto molti inviti a non dire certe cose, perché continuando così sarei rimasta sola. Ma oggi questa sala è piena». Eretica e coraggiosa come lo erano i catari di questa stessa Monforte, Caterina Bottari Lattes non rinuncia a ricordare che il suo concetto di letteratura, quella «buona letteratura che è sempre onesta», coincide con limpegno a battersi per unItalia diversa da quella odierna, dove «la politica è stata uccisa» e in cui «hanno fatto crescere la corruzione». Ai tempi di Giuliano Soria, già padre padrone del Grinzane Cavour, non sarebbe mai successo di ascoltare parole civili e senza infingimenti di rito come quelle. Invece ora le cose vanno così. Il premio, ribattezzato Bottari Lattes Grinzane Cavour, è rinato nella bella Villa Beccaris di Monforte con la cerimonia sobria della premiazione dei vincitori della prima edizione: da Colum MacCann, supervincitore nella sezione dedicata alla memoria del pittore e scrittore Mario Lattes, a Enrique Vila-Matas, a Caterina Bonvicini e a Valerio Magrelli. Tra gli artefici con la Fondazione Bottari Lattes del risorgimento del Grinzane, Adolfo Ivaldi sottolinea che quando a Santo Stefano Belbo, nellagosto del 2009, maturò in lui e nella signora Caterina lidea di salvare la "creatura" fatta crescere e quindi suicidata dal Professore, nessuno poteva coltivare la certezza di potercela fare. La presenza oggi in sala di Inge Feltrinelli onora i loro sforzi, dimostrando la serietà tenace del cammino intrapreso e il valore degli scopi perseguiti, che sono poi quelli di ridare al Grinzane ciò che in origine fu del Grinzane di don Francesco Meotto e del Soria da cucciolo: il coinvolgimento dei giovani e delle scuole, insomma, oltreché un rapporto non occasionale con il paesaggio umano e naturale dentro cui si incastona il premio letterario. Tutto concorre, nella giornata, a salutare felicemente landata in porto dellavventura numero uno del nuovo Bottari Lattes Grinzane. I colori e i calori da pavesiana bella estate, intanto, con il verde ancora smeraldino delle colline e dei prati, danno un tocco non indifferente di pittura. E gli interventi senza sbrodolature, intensi, in special modo come nel caso di MacCann e della sua memoria della New York dell11 Settembre, che modellano nella manifestazione un carattere differente dalle tante che in nome di letteratura e mondanità, si promuovono in Italia. In scena, quindi, i ragazzi e le ragazze delle giurie scolastiche che hanno scelto il supervincitore, cioè lirlandese-statunitense MacCann. Durante lepoca di Soria erano stati sempre più messi in sottordine, di pari passo con laumento elefantiaco di cene e di vendemmie, dei viaggi alla Jules Verne e dellaffollamento di una corte di nani, ballerine e simili figuri, assai poco letterari. Dice ancora Caterina Bottari Lattes: «La mia voce è piccola, lo so, e perciò chiedo aiuto a chi ce lha più forte. Ma questi nostri giovani sono stati e sono bravissimi». Ovvero: si riparta o si parta da loro.
TORINO - Così rinasce il Premio Grinzane "La letteratura è una cosa pulita"
Caterina Bottari Lattes ha cancellato i tempi di Soria per la cerimonia di consegna del premio Bottari Lattes Grinzane Cavour. La cerimonia è stata tenuta nella Villa Beccaris di Monforte dAlba e ha visto la partecipazione di Inge Feltrinelli e di giovani vincitori della prima edizione del premio. Il premio è stato istituito dalla Fondazione Bottari Lattes per promuovere la letteratura e il coinvolgimento dei giovani. Caterina Bottari Lattes ha sottolineato l'importanza di ascoltare parole civili e senza infingimenti, come quelle di Giuliano Soria, che non sarebbe mai successo durante il suo regno.
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