Il ministro in città bloccato nel traffico: effetto Ztl Il ministro visita il museo Nazionale e Capodimonte. Fuori programma nel traffico Galan: «Altri crolli a Pompei? Non posso escluderlo» «Pronti sia i soldi che i progetti per il sito, ma i tempi di realizzazione sono lunghi» I fondi Il 20 ottobre ultimo controllo del commissario europeo Johannes Hahn per il versamento di cento milioni Mezz'ora in auto, bloccato nel traffico: il benvenuto della città al ministro per i Beni Culturali Giancarlo Galan non è stato dei migliori. Lampeggianti e sirene rigorosamente spenti per vivere una giornata con gli stessi ritmi e gli stessi problemi dei napoletani e dei turisti che arrivano in città e vanno a visitare il museo Nazionale e quello di Capodimonte. E proprio il museo Archeologico è statala prima tappa della visita del ministro: «Non lo conoscevo, è una meraviglia», dice dopo qualche minuto. Ma prima di addentrarsi nelle sale parla dei problemi della città, in particolare di quelli di Pompei perché si avvicinano i giorni del freddo e delle piogge e il rischio crolli è nuovamente dietro l'angolo: «C'è un articolato programma per Pompei. Ci sono anche i fondi per realizzarlo e per effettuare le assunzioni. Ma i tempi per completare il percorso sono lunghi». Questo significa che Pompei, secondo il ministro Galan, non è ancora al sicuro da possibili nuovi crolli: «Onestamente non posso garantire che non accadrà nulla», e la dichiarazione getta un'ombra di preoccupazione su una giornata che doveva essere di serenità e d'entusiasmo. La visita al museo Nazionale è rapida, troppo. Il ministro ha il tempo per dare uno sguardo alla collezione Farnese, per fermarsi di fronte a una iscrizione greca e ricordare un brutto voto al ginnasio («Facemmo una traduzione in tre, prendemmo 3 e mezzo»), per salire alla sale dei mosaici e poi scappare via. In quella sala, un tempo c'erano anche due coppe di ossidiana che valevano sei milioni di euro e che, misteriosamente, sono cadute una mattina dello scorso giugno e si sono distrutte: «Abbiamo aperto una inchiesta interna - spiega il sottosegretario Villari che fa da padrone di casa nella sua Napoli - presto daremo i risultati e spiegheremo cosa è realmente accaduto». Resta nell'aria, però, la questione Pompei ed è lo stesso sottosegretario Villari a chiarire: «Progetti, finanziamenti, assunzioni, è tutto avviato ed è a buon punto. Siamo fuori del porto, bastano pochi colpi di remo per arrivare alla meta». La meta, però, è più vicina del previsto: il 20 ottobre il commissario Ue alla politica regionale Johannes Hahn, verrà qui per capire se i cento milioni stanziati possono essere realmente girati a Pompei. Per quella data tutto dovrà essere perfettamente a posto. Dopo l'archeologico c'è il tempo per una visita altrettanto veloce alle meraviglie di Capodimonte che lasciano entusiasta il ministro, poi il Galan si sposta al circolo Savoia, accolto con la consueta signorilità da Pippo Dalla Vecchia, galantuomo d'altri tempi e anche generoso uomo di mare. Un pranzo voluto dal senatore Villari per far conoscere al ministro i sapori di Napoli e una parte della città pronta a battersi per amore dell'arte. Al tavolo Peppe Castagna, Mirella Barracco, Giampaolo Leonetti, Domenico Minniti, Simona Agnes, Alessandra Caldoro, Gabriella Buontempo, Salvo Nastasi, Gianni e Pina Gagliardi.