Con loro i rappresentanti del Comune capofila di Bergamo e i nostri politici Se novembre sarà il mese della grande operazione di pulizia dei bastioni, ottobre sarà quello dei contatti istituzionali. Così procede a Palmanova l'iter Unesco, tra iniziative di salvaguardia e rapporti politici. La città stellata ambisce infatti a entrare nella candidatura del sito transnazionale che comprende le "Opere di difesa veneziane tra il XVI e XVIII secolo" e così martedì è fissato il primo incontro ufficiale tra i principali attori dell'iter Unesco. Saranno infatti in città, per una visita alla fortezza e un incontro istituzionale, tecnici e dirigenti del Ministero per i Beni e le attività culturali dell'Ufficio patrimonio mondiale Unesco, i rappresentanti politici e i dirigenti del Comune di Bergamo (capofila della candidatura), il Soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia Luca Caburlotto e i dirigenti della Siti di Torino, che sta seguendo il progetto per conto del Comune di Bergamo. L'iter della candidatura di Palmanova ha ripreso vigore dopo che, ad agosto, il Ministero ha scritto al Comune, interessato a far ripartire il progetto Unesco, proponendo I inclusione della città nella candidatura del sito che accomuna le "opere di difesa veneziane" e di cui fanno già parte Bergamo, Venezia e Peschiera del Garda e nel quale sono coinvolte, oltre all'Italia, anche Croazia, Grecia e Cipro. Il programma della visita di martedì prevede alle 11 l'incontro della delegazione con il sindaco e gli amministratori comunali. Nel primo pomeriggio sarà effettuata un'accurata visita alla città, e in particolare alla cinta fortificata. Alle 17 si terrà l'incontro della delegazione con gli esponenti politici di Provincia, Regione, Stato ed Europarlamento che sono stati chiamati dal primo cittadino Francesco Martines a testimoniare l'interesse dell'intero Friuli Venezia Giulia per questa candidatura. «E necessario - commenta il sindaco - fare sistema a tutti i livelli per portare un altro riconoscimento mondiale, dopo quelli di Aquileia, Cividale, del sito palafitticolo del Palù di Polcenigo e delle Dolomiti friulane. Siamo consapevoli che l'obiettivo è ambizioso; il percorso è complesso, anche per il numero di città e Paesi stranieri coinvolti, e in questa prima fase presenta ancora molti elementi di incertezza. Ritengo però che sia una strada da tentare, mettendo in atto strategie, impegni e sinergie di ogni tipo». Martedì parte quindi ufficialmente la verifica dei prerequisiti per l'inserimento di Palmanova nella candida-tura a patrimonio dell'umanità.