Un museo in cui sarà possibile rivivere le vicende che hanno illuminato il lirico più antico d'Europa E' il più antico teatro lirico d'Europa e da oggi avrà anche una memoria storica. Nasce infatti, Memus, museo e archivio storico del teatro San Carlo, luogo di memoria e innovazione, visioni multimediali e segni d'autore, per far rivivere le grandi vicende artistiche che hanno illuminato le vicende del massimo napoletano. Memus sceglie di raccontarsi al suo esordio esplorando il territorio magico che si origina intorno al segno dei grandi artisti contemporanei; un segno che si libera dall'economia narrativa e dalle esigenze unicamente significanti e didascaliche per mirare senza esitazione all'anima e alla mente, evocando un oltre che sfugge ad ogni catalogazione. Un matrimonio felice, quello tra opera e arte contemporanea, grazie al quale il teatro si è aggiudicato sei premi Abbiati, l'Oscar italiano della lirica. Kiefer, Paladino, Paolini, Kentridge, Adami, Ontani, Marden e Pomodoro e prima ancora Ertè, Manzù, Prampolini, Purificato e Rauschenberg: se convenzionalmente un museo della memoria si costruisce attorno all'esposizione di documenti e cimeli, Memus sarà il luogo delle emozioni, dell'esperienza rinnovata attraverso il labirinto imprevedibile della conoscenza, per coinvolgere tutti i sensi dello spettatore. All'inaugurazione di oggi parteciperà anche il ministro per i Beni e le attività culturali, Giancarlo Galan. Il ministro visiterà il Teatro di San Carlo per poi inaugurare appunto, con il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il Museo e Archivio Storico del massimo napoletano. Il ministro sarà accompagnato dal sottosegretario ai Beni culturali, Riccardo Villari. Infine, alle 20 e 30, assisterà - sempre alla presenza del Capo dello Stato - all'apertura della stagione sinfonica del Teatro di San Carlo con l'oratorio Terra', commissionato in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia al compositore Luca Francesconi su libretto della scrittrice Valeria Parrella. Tornando al Memus, di cui è responsabile scientifico Laura Valente, mette in mostra una parte dei tesori raccolti nel teatro in lustri di produzioni operistiche e di balletto in una esposizione curata, oltre che da Valente, anche da Giulia Minoli, Nicola Rubertelli, e Giusi Giustino. Opera ad Arte', questo il titolo dell'evento, propone le scene originali di 'Macbeth' pensate da Giacomo Manzù; quelle per Flauto Magico' della versione curata da Jean Pierre Ponnelle e di quella di William Kentridge; per Tancredi' e Fidelio' di Mimmo Paladino; per Valkiria' e Parsifal' di Wagner di Paolini; per Elektra' di Anselm Kiefer; insieme ai rifiuti recuperati nelle discariche da Rauschenberg, che incantò il San Carlo alla fine degli anni Ottanta con i suoi Gluts', lamiere e pezzi contorti sospesi nell'aria tra gli ori e i velluti, segni indelebili sulle coreografie di Trisha Brown per 'Lateral Pass'. Previsti anche uno spazio cinema e una galleria multimediale, attraverso la quale vivere un'esperienza di viaggio nella costruzione di uno spettacolo, grazie a Studio azzurro, che ha scomposto e ricomposto allestimenti leggendari, con scene di Picasso, Purificato, Prampolini, Ertè. Oltre al museo, organizzato anche per la prima volta un archivio storico del teatro, con documenti consultabili persino attraverso un'applicazione per IPad. A illustrare a Napolitano il lavoro di valorizzazione del proprio patrimonio storico, il commissario straordinario dell'ente Salvatore Nastasi e il sovrintendente Rosanna Purchia. L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia.