Una prima assoluta commissionata per il centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia inaugurerà nella serata del 30 settembre la stagione sinfonica del Teatro San Carlo di Napoli. E l'oratorio Terra, con musiche del compositore milanese Luca Francesconi e libretto firmato dalla scrittrice napoletana Valeria Par-rella. E un'opera che intende così unire idealmente il nord e il sud del Paese e che, diretta da Jonathan Webb, prevede la sua prima esecuzione alla presenza del presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. Musica, identità, memoria. Tutti elementi che confluiranno anche nel nuovo Museo e Archivio storico del Teatro San Carlo, il MeMus, che sarà inaugurato per l'occasione. Un luogo che, attraverso la documentazione visiva e sonora della storia del teatro napoletano, si propone come occasione anche di sperimentazione e di incontro. Di commistione fra le arti, di confronto di idee. In tal senso si inaugura contestualmente la mostra «Arte all'Opera», un percorso di ampio respiro incentrato sul rapporto tra il teatro d'opera più antico d'Europa e gli esponenti del Novecento che hanno firmato per il San Carlo prestigiosi allestimenti scenici. Si va da Romain Erté per Pelleas et Melisande a Giacomo Manzù per Macbeth, fino ai più recenti Mimmo Paladino per Tancredi e Fidelio, o Anselm Kiefer per Elektra.
NAPOLI - Musica e memoria nel centocinquantenario dell'Italia unita
Il Teatro San Carlo di Napoli celebra il centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia con una prima assoluta di Luca Francesconi, diretta da Jonathan Webb e presentata al presidente della Repubblica Italiana. L'opera, intitolata Terra, unisce il nord e il sud del Paese. Il Teatro San Carlo apre anche il MeMus, un museo e archivio storico che documenta la storia del teatro napoletano. La mostra Arte all'Opera esplora il rapporto tra il teatro d'opera e gli artisti del Novecento. L'evento si svolge nella serata del 30 settembre.
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