Il suo ritorno era atteso da tre mesi. Dopo l'ultima assemblea degli industriali nell'accademia areonautica di Pozzuoli, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ritorna nella sua città. In programma per il capo dello Stato un'intensa due giorni con incontri previsti anche a Nisida, nel carcere minorile, e al rione Sanità, dove manca da cinque anni. Napolitano è atteso, stamattina, alla stazione centrale per le ore 10, poi, in piazza Garibaldi deporrà una corona di fiori ai piedi della statua appena restaurata dell'Eroe dei due mondi. Dal suo arrivo a Napoli, quando scenderà dalla Tav, l'alta velocità che lo riporterà nella sua città natale, ad attendere Napolitano ci sarà una lunga serie di impegni. A cominciare dall'intervento a Palazzo Reale a un convegno sul 150 anniversario dell'Unità d'Italia, che si terrà al Teatro di Corte. Poi, nel pomeriggio alle ore 16,30, il Capo dello Stato, sarà accolto all'Università Federico II dal rettore Massimo Marrelli e dal preside della Facoltà di Giurisprudenza, Lucio De Giovanni. Il Capo dello Stato incontrerà studenti e docenti di Giurisprudenza nell'Aula Pessina al corso Umberto I. Poi, breve pausa nella sua residenza posillipina di Villa Rosebery, prima di spostarsi alle 19,30 a Palazzo Reale, dove è prevista una passeggiata nei giardini e la visita in anteprima a "Memus", la mostra del museo del teatro San Carlo di Napoli. Al tour per le sale del museo parteciperanno anche Giancarlo Galan, ministro per i Beni e le attività culturali e Riccardo Villari, sottosegretario per i Beni e le attività culturali. A fare gli onori di casa le istituzioni locali. A seguire la prima assoluta dell'oratorio Terra, commissione del Lirico di Napoli per i 150 anni dell'Unità d'Italia, che sarà trasmessa in diretta su Raistoria dalle ore 20. Domani, invece, Napolitano inaugurerà il 200 anno accademico della Facoltà d'Ingegneria, la cerimonia si terrà nell'Aula "Massimilla" di piazzale Tecchio. Poi l'appuntamento a Palazzo Reale, dove parteciperà alla conferenza organizzata dalla Fondazione Mezzogiorno Europa sul tema "La diplomazia della globalizzazione". Poi l'incontro con il cardinale Sepe nella chiesa di San Gennaro dei poveri alla Sanità e, infine, l'ultima visita ai reclusi del carcere minorile di Nisida.